Inizio > Rivista Antonianum > Articoli > Freyer Venerdì 27 novembre 2020
 

Rivista Antonianum
Informazione sulla pubblicazione

 
 
 
 
Foto Freyer Johannes B. , Inaugurazione dell'Anno Accademico 2005-2006. Relazione del Rettore Magnifico, in Antonianum, 81/4 (2006) p. 782-792 .

Storicamente la riflessione accademica della tradizione francescana è legata alla nascita e alla fioritura delle università, come quelle di Oxford, Parigi e molte altre. Per la società, la cultura e la Chiesa di quei tempi le università svolgevano un ruolo assai importante, partecipando in un’epoca di grandi cambiamenti alla promozione di alcune grandi finalità socioculturali, che si realizzavano con il contributo delle facoltà di filosofia, teologia, diritto - canonico e civile - e medicina, a cui ben presto se ne sarebbero aggiunte altre. L’intenzione non era solo di contribuire alla conoscenza come tale e il sapere era a servizio di almeno tre obiettivi particolari.

1. Riordinare e organizzare il sapere per il bene intellettuale sulla base di ideali e valori morali

La nascita e la fioritura dell’università nel mondo cristiano coincidono con la riscoperta del sapere antico degli arabi, degli ebrei, dei greci, dell’Islam, dei persiani. Nel grande crogiolo accademico la tradizione cristiana latina, fondata sul pensiero e l’autorità dei Padri, si è confrontata con un pensiero antico e nuovo nello stesso tempo: l’incontro con queste culture, se da un lato portava verso nuovi orizzonti e possibilità, dall’altro richiedeva un nuovo ordinamento del sapere. Le università mettevano questa nuova organizzazione del sapere al servizio del bene intellettuale, un bene intellettuale che poggiava su ideali e valori morali approfonditi attraverso il dibattito aperto, coraggioso e libero e aggiornati rispetto al nuovo contesto.

2. Stabilire il bene civile-giuridico come ideale di giustizia e libertà

In un secolo di abusi di potere e insicurezze si andava riscoprendo il diritto romano, allo scopo di ricondurre il mondo conosciuto a un ordine rispettato da tutti, che regolasse la convivenza e assicurasse almeno in parte la libertà, ristabilendo un minimo di giustizia.

3. Promuovere il bene personale come ideale di integrità fisica, privata e pubblica

Accanto al riordinamento del sapere e alla promozione del bene personale nasceva una sensibilità per l’individuo come persona dotata di diritti, con una propria dignità e un proprio ruolo all’interno delle grandi istituzioni, sulla base di nuovi ideali che, propri di una visione ancora fondata sulla religione, promuovevano l’integrità fisica privata, pubblica, morale e religiosa di ogni uomo.

Il lavoro intellettuale, anziché avere un fine in se stesso, mirava concretamente alla trasformazione del mondo conosciuto e alla diffusione di quei valori e di quegli ideali che nascevano dal dibattito e dal dialogo tra la ragione e la fede. Con queste finalità particolari le università ponevano le basi della futura Europa e, mentre si annunciavano nuovi tempi e nuove sfide, gettavano le fondamenta intellettuali di una futura cultura della dignità, della giustizia e della libertà. Ricco fu il contributo offerto dai francescani, legando la tradizione ai nuovi orizzonti e accettando il confronto con le grandi provocazioni dei tempi nuovi.

Non è facile confrontare quei tempi passati con questo nostro mondo globalizzato, sebbene anche noi viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti e alle università sia chiesto ancora una volta di dare un contributo commisurato ai compiti e ai profili formativi propri di ogni facoltà e di ogni istituto.

La formazione universitaria deve innanzitutto portare alla professionalità, grazie alla serietà dello studio e alla fatica della ricerca scientifica. In linea con la tradizione francescana vogliamo unire la conoscenza scientifica a quella sapienza della vita che include la dimensione religiosa dell’essere uomo. Nell’interazione tra la scienza e la sapienza troviamo due modi diversi di indagare quanto ha a che fare con la vita in senso più ampio: se la prima comprende le cose in sé con una riflessione che segue la via della logica, la seconda indirizza e concentra tutte le facoltà in Dio, operando come illuminazione attraverso la contemplazione, la meditazione e la riflessione spirituale. In un certo senso, la sapienza cristiana si oppone alla sapienza mondana, ricercando tutto in Cristo, in cui sono nascosti i tesori della sapienza e della scienza. La dialettica tra la sapienza e la scienza consente di indirizzare il sapere portato da quest’ultima, non più conquista dello studioso ma dono di Dio nello Spirito, verso il principio fondamentale dell’essere.

L’insegnamento e la ricerca scientifica devono tracciare nuovi orizzonti, allo scopo di preparare un mondo con una migliore qualità della vita per tutti, nel rispetto di tutte le creature. Sulla base del nostro patrimonio di scienza e fede vogliamo promuovere la capacità di riflessione critica, per poter affrontare le sfide del nostro tempo. Teologicamente parlando, a un’istituzione universitaria spetta sia insegnare la tradizione magistrale, che preparare con il dibattito e la discussione il magistero di domani; ovvero, l’università ha tanto il compito di consegnare alle nuove generazioni il patrimonio della tradizione, quanto il dovere di concepire in modo dinamico il futuro di una comprensione della fede più profonda, inculturata e attualizzata e di promuovere uno spirito autentico, maturo, onesto e talora profetico di fronte alla società, per prendere posizione a favore dei valori della vita e testimoniare il Regno di Dio.

Oltre alla professionalità, la formazione universitaria deve suscitare la capacità di provare meraviglia e stupore dinanzi alla gratuità delle cose studiate, quella gratuità della ricerca che non diventa strumento di dominio, ma umile avvicinamento al grande mistero nascosto in ogni cosa. Questo stupore, questa meraviglia sono proprie del ricercatore che allo studio non chiede il profitto, ma l’incanto del Bene e della Bellezza.

Ancora, la formazione universitaria deve suscitare il riconoscimento della dignità e del valore di ogni cosa, conducendo a essere veramente cattolici - cioè universali - e capaci di comunicazione, condivisione, dialogo e solidarietà, per costruire nello Spirito del Signore un mondo più giusto: così lo studio può aiutare a incontrare con riconoscenza e stima il diverso, che è base per avvicinarsi al mistero di Dio, il totalmente altro e diverso.

Altre importanti finalità sono state tenute nella necessaria considerazione dai prefetti degli istituti affiliati, a cui raccomando per il prossimo triennio di non trascurare nell’approfondimento accademico tre valori rilevanti per la nostra visione: la bontà, la felicità e la libertà, affinché con la ricerca e l’insegnamento si possa contribuire a che l’uomo sia un po’ più più libero, felice e partecipe di ogni bontà.

La bontà a cui aspiriamo e che vogliamo promuovere non si costruisce unilateralmente sulla ricchezza materiale ed economica - senz’altro necessaria per dare sostegno e sicurezza alla vita, ma tende verso tutti i beni che integralmente accolgano, proteggano e favoriscano la vita; la bontà che rispecchia il “bonum” come dono di una gratuità incondizionata e riserva le ricchezze del mondo a tutti gli uomini, anziché essere riservata a un ceto privilegiato.

La felicità a cui dobbiamo mirare secondo la tradizione francescana non è fondata sull’avere e sul potere, bensì sul buon esito degli eventi della vita, un buon esito possibile a patto di promuovere doti interiori come amore, benevolenza e solidarietà e stimolare la maturazione integrale dell’uomo.

La libertà a cui facciamo riferimento non coincide con la licenza di fare quel che si vuole, ma con l’affrancamento da quanto ci impedisce di instaurare un sistema positivo di relazioni con il prossimo e con Dio in uno spirito di amicizia e servizio. L’università deve aiutare a diventare più liberi, indicando nuovi orizzonti e sviluppando le capacità, anche professionali, necessarie alla generosa costruzione di un mondo migliore.

La bontà, la felicità e la libertà nell’ambito della nostra Università non sono solo da considerare come valori in senso umanistico, ma anche, e di più, come valori stabiliti sulla base della relazione di fede con Dio, che si è donato nel suo figlio diletto come il Sommo Bene liberandoci dalla schiavitù e nel quale troviamo la pienezza della nostra felicità.

Queste finalità si realizzano con impegno e iniziative concrete, a cui vorrei ora far cenno.

 

I. Attività delle facoltà e degli istituti

A. Facoltà di Teologia

 

La Facoltà di Teologia, in collaborazione con la Facoltà di Filosofia, ha dedicato l’annuale giornata di studio al tema “Bonhoeffer: l’essere per l’altro. Cristo e l’uomo”. Sono intervenuti i professori Arnaud Corbic, Fulvio Ferrario, Ugo Perone e mons. Ignazio Sanna. Le sessioni sono state presiedute dal Rettore Magnifico e da mons. Angelo Vincenzo Zani, Sottosegretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

1. Istituto Francescano di Spiritualità

 

Oltre al tradizionale Simposio di Tarso su san Paolo Apostolo, l’Istituto Francescano di Spiritualità, in collaborazione con la Facoltà di Teologia dell’Università “Aristotele” di Salonicco, ha organizzato ad Assisi il Simposio Intercristiano “L’eucaristia nella tradizione orientale e occidentale”; una nuova edizione del simposio, sul tema “San Giovanni Crisostomo: ricezione in occidente e oriente”, è prevista per il nuovo anno accademico. L’annuale giornata di studio è stata dedicata al tema “Perfectae caritatis e famiglia francescana”: sono intervenuti il Prefetto della Congregazione per la Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, card. Franc Rodé, il Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, fr. José Rodriguez Carballo, il Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, fr. John Corriveau, il Vicario Generale del Terz’Ordine Regolare, fr. Michael Higgins, e altre autorità. A breve le Edizioni Dehoniane pubblicheranno gli atti della giornata nella collana “Teologia spirituale”, diretta dall’Istituto. Infine, a partire dal nuovo anno accademico, accanto ai consueti corsi di diploma, licenza e dottorato, l’Istituto ha promosso lo svolgimento del Master per Formatori, in risposta alla domanda di profondo rinnovamento delle metodologie formative.

2. Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino” di Venezia

 

L’Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino”, con il patrocinio della Facoltà di Teologia dell’Institute Catholique de Paris e della Facoltà  di Teologia della Pontificia Università “San Tommaso d’Aquino” di Roma e la collaborazione del Centro Pro Unione di Roma, ha organizzato il Simposio Internazionale “La relazione tra il vescovo e la chiesa locale: antiche e nuove questioni in prospettiva ecumenica”. Nel corso del simposio è intervenuto il card. Walter Kasper con una relazione su “Sinodalità della Chiesa: il vescovo è nella Chiesa e la Chiesa è nel vescovo”. Inoltre, l’Istituto ha curato lo svolgimento del convegno “Le reliquie tra storia e attualità”.

B. Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia

 

La Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia ha dedicato l’atto accademico al 50º della fondazione del Centro Francescano di Studi Orientali Cristiani, l’istituzione culturale della Custodia di Terra Santa collegata allo Studium Biblicum Franciscanum. P. Gianmaria Gianazza, S.D.B., ha tenuto la prolusione su “L’apporto del Centro Francescano di Studi Orientali Cristiani alla letteratura araba cristiana”, seguita dalla comunicazione di fr. Michele Piccirillo, O.F.M., su “I frati minori e l’Oriente cristiano” e da un intervento di fr. Vincent Mistrih, O.F.M., Direttore del suddetto Centro, su “Il Centro Francescano di Studi Orientali Cristiani: sguardo storico e prospettive”. In contemporanea si è svolta la mostra fotografica su “Figure di frati minori impegnati in Oriente”.

C. Facoltà di Diritto Canonico

 

La Facoltà di Diritto Canonico ha organizzato una giornata di studio sul tema “Ecclesia - hominum labor - ius laboris”, in collaborazione con il Klaus-Mörsdorf-Studium für Kanonistik della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera e il Kanonistiches Institut dell’Universität Potsdam e con il patrocinio della Consociatio Internationalis de Studio Iuris Canonici Promovendo. In concomitanza con la giornata, il Rettore Magnifico e il Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Antonianum, fr. Priamo Etzi, O.F.M., da un lato, il Rettore della Universität Potsdam, prof. Wolfang Loschelder, e il Preside del Kanonistiches Institut, prof. Elmar Güthoff, dall’altro, hanno siglato un accordo di collaborazione che, tra le altre cose, porterà allo svolgimento di una giornata di studio sul tema “Privacy e buona fama”. È stato presentato il volume di fr. Priamo Etzi, O.F.M., Decano della Facoltà, Iuridica franciscana: percorsi monografici di storia della legislazione dei tre Ordini francescani.

D. Facoltà di Filosofia

 

In collaborazione con la Facoltà di Teologia la Facoltà di Filosofia ha organizzato un ciclo di conferenze sul tema “Antropologia e conoscenza mistica”: alla lezione inaugurale del card. Thomas Špidlík hanno fatto seguito quelle dei proff. Dario Antiseri, Luigi Borriello, O.C.D., Barbara Faes De Mottoni, Giovanni Reale e Vincenzo Vitiello. Una seconda edizione del seminario è prevista per il nuovo anno accademico: la lezione inaugurale sarà tenuta da mons. Gianfranco Ravasi. Inoltre, la Facoltà ha promosso la conferenza “Fede e ricerca in Paul Ricoeur” tenuta dal prof. Armando Rigobello e, in collaborazione con la Procura Generale dell’Ordine dei Frati Minori, la presentazione del volume del card. Tomáš Špidlík, Anima di pellegrino: conversazioni con Jan Paulas, presieduta da Sua Beatitudine E.ma il cardinale Mar Ignace Moussa I Daoud, Patriarca emerito di Antiochia dei Siri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Orientale. Per il nuovo anno accademico la Facoltà ha organizzato le lezioni pubbliche di dottrine economico-politiche della Cattedra “Luigi Sturzo”, diretta dal prof. Dario Antiseri, e, in collaborazione con l’Associazione Europea per le Arti Terapie e l’Istituto Gestalt Firenze, il seminario “Metodologie dell’immagine video e fotografica nella relazione di aiuto e nelle arti terapie”, diretto dal prof. Oliviero Rossi. Nell’ambito delle iniziative in cantiere meritano di essere ricordati il convegno “Lo sguardo e l’azione: fenomenologia della percezione e clinica delle immagini. Filosofia, psicologia e linguaggi visivi” e il master di secondo livello su “Scienze e cultura dell’ambiente”.

E. Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani

 

La Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani, in collaborazione con la Biblioteca dell’Antonianum e l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, ha organizzato il secondo stage di biblioteconomia, a cui hanno partecipato ventisei studenti. Con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana si è tenuto l’incontro “Temi e strategie di archivistica: seminario in margine alla collana Archiva diretta da Andrea Maiarelli”; uno stage di archivistica riservato agli operatori degli archivi delle famiglie francescane è previsto per il nuovo anno accademico. Inoltre, la Scuola ha organizzato, in collaborazione con la Provincia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria dell’Ordine dei Frati Minori, la giornata di studio “Il Crocifisso di San Damiano”; in collaborazione con le province dei frati minori del Lazio e dell’Abruzzo e Frate Francesco, rivista di cultura francescana, il IV Convegno di Greccio, su “Stefano Molina e la riforma francescana nel Lazio (sec. XVI)”. Infine, la Scuola ha curato gli incontri di presentazione delle recenti pubblicazioni di Felice Accocca, Viveva ad Assisi un uomo di nome Francesco, e Raimondo Micheletti, Francesco d’Assisi e il paradosso della minoritas, nonché del volume IX dell’Opera omnia di Johannes Duns Scoto. Prosegue l’attività del Centro Italiano di Lullismo, di cui si è svolto presso la Biblioteca dell’Antonianum il tradizionale incontro annuale, con gli interventi di p. Josep Perarnau y Espelt, “Raimondo Lullo e le religioni: missione e crociata”, e del prof. Marco Bartoli, “La posterità del pensiero di Raimondo Lullo sulle religioni”. Inoltre, il Centro ha patrocinato il seminario “I francescani e la scienza” e ha aderito al convegno “Il Mediterraneo del ’300: Raimondo Lullo e Federico III d’Aragona, re di Sicilia. Omaggio a Fernando Dominguez Reboiras”.

F. Istituto Superiore di Scienze Religiose “Redemptor Hominis” (ISSR)

 

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose ha promosso un corso di formazione e aggiornamento biblico-archeologico, affidato a fr. Giovanni Loche, O.F.M., sul tema “La memoria di Pietro e Paolo a Roma”. Per il nuovo anno accademico l’Istituto ha organizzato un seminario di formazione sulla fioritura degli istituti francescani, rivolto alle congregazioni francescane femminili e tenuto da fr. Giuseppe Buffon, O.F.M. Inoltre, l’Istituto ha messo a punto un progetto di rinnovamento, come sollecitato dall’adesione della nostra Università al processo di Bologna. Il progetto prevede l’introduzione di un curriculum quinquennale: portato a termine un corso triennale e conseguito il diploma o laurea di primo livello in scienze religiose, gli studenti potranno proseguire gli studi, frequentando un corso biennale e ottenendo il magistero o laurea specialistica in scienze religiose.

II. Professori

I nuovi professori dell’anno accademico 2005-2006 sono stati:

Bianchi Luca, Italia, O.F.M.Cap., Facoltà di Teologia

Block Wieslaw, Polonia, O.F.M.Cap., Facoltà di Teologia

Calloni Carlo, Italia, O.F.M.Cap., Facoltà di Teologia

Horowski Aleksander, Polonia, O.F.M.Cap., Facoltà di Teologia

Kopiec Maksym Adam, Polonia, O.F.M., Facoltà di Teologia

Loche Giovanni, Italia, O.F.M., Facoltà di Teologia

Manhiça Alfredo Mauricio, Mozambico, O.F.M., Facoltà di Filosofia

Marini Vittorina, Italia, Suore della Santissima Madre Addolorata, Istituto Superiore di Scienze Religiose

Martinez Rafael, Spagna, O.D., Facoltà di Filosofia

Pellegrini Luigi, Italia, O.F.M.Cap., Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani

Riccardi Nicola, Italia, O.F.M., Istituto Superiore di Scienze Religiose

Rigon Samuela,Italia, S.F.M.A., Istituto Superiore di Scienze Religiose

Sanz Valdivieso Rafael, Spagna, O.F.M., Facoltà di Teologia

III. Studenti

Il numero totale degli studenti iscritti è stato di 603. Nella sede romana il numero degli studenti è stato pari a 422, di cui 89 O.F.M. Nella stessa il totale dei nuovi iscritti è stato di 142.

 

A. Facoltà di Teologia

 

O

FC

S

U

1. al Baccalaureato

31

25

3

3

--

2. alla Licenza

 

 

 

 

 

a. in Dogmatica

10

4

4

1

1

b. in Spiritualità

75

46

19

7

3

3. al Dottorato

 

 

 

 

 

a. in Teologia biblica

6

4

2

--

--

b. in Dogmatica

10

3

7

--

--

c. in Spiritualità

15

5

10

--

--

d. in Studi ecumenici

25

6

19

--

--

4. al Magistero

59

31

11

15

2

5. al Diploma

 

 

 

 

 

a. in Cultura religiosa

17

12

1

2

2

b. in Spiritualità

41

27

--

4

10

Totale

289

163

76

32

18

B. Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia

 

1. al Baccalaureato

43

35

--

7

1

2. alla Licenza

40

37

3

--

--

3. al Dottorato

11

6

5

--

--

4. al Diploma

34

6

--

18

10

Totale

128

84

8

25

11

C. Facoltà di Diritto Canonico

 

1. al Biennio Propedeutico

2

2

--

--

--

2. alla Licenza

24

18

3

3

--

3. al Dottorato

17

4

13

--

--

Totale

43

24

16

3

--

D. Facoltà di Filosofia

 

1. al Baccalaureato

38

24

4

6

4

2. alla Licenza

12

9

3

--

--

3. al Dottorato

22

10

12

--

--

Totale

72

43

19

6

4

E. Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani

 

1. al Diploma

18

9

2

5

2

F. Statistiche per continente (sede romana)

 

1. Africa

51

2. Americhe

78

3. Asia

66

4. Europa

227

5. Oceania

--

G. Dati statistici totali

 

Sede romana

422

Sede gerosolimitana

128

Istituto di Studi Ecumenici

53

Totale

603

 

IV. Gradi accademici

A. Baccalaureato

 

1. in Teologia

 

a. Sede romana

8

b. Sede gerosolimitana

3

2. In filosofia

1

B. Licenza

 

1. In telogia

 

a. Teologia biblica

1

b. Dommatica

2

c. Spiritualità

22

d. Studi ecumenici

3

2. In scienze bibliche e archeologia

10

3. In diritto canonico

--

4. In filosofia

2

C. Dottorato

 

1. In teologia

 

a. Teologia biblica

1

b. Dommatica

--

c. Spiritualità

2

d. Studi ecumenici

--

2. In scienze bibliche e archeologia

1

3. In diritto canonico

--

4. In filosofia

4

D. Tesi pubblicate

 

1. In teologia

 

a. Teologia biblica

--

b. Dommatica

--

c. Spiritualità

2

d. Studi ecumenici

--

2. In scienze bibliche e archeologia

--

3. In diritto canonico

--

4. In filosofia

2

E. Magistero in scienze religiose

 

Sede Romana

17

Benevento

7

 

F. Diplomi vari

 

1. Formazione biblica

6

2. SSSMF

3

3. Spiritualità Francescana

10

4. CEI - Roma

--

5. Cultura religiosa

6

V. Edizioni

Nello scorso anno accademico sono stati pubblicati i volumi elencati di seguito.

Fiorentino F., Francesco di Meyronnes: libertà e contingenza nel pensiero tardo-medievale, 2006, p. 268

Malaquias Junior M., A vigilância da sede apostólica na administração dos bens temporais da Igreja, 2006, p. 196

Morales Ríos Jorge Humberto, El Espíritu Santo en San Marcos: texto y contexto, 2006, p. 378

Teklak C, Le ricerche marxiste su Gesù di Nazareth, 2005, p. 552

Conclusione

L’università è un luogo di cultura, nell’accezione più ampia del termine. La tradizione francescana ha a cuore la promozione della cultura con l’aiuto di tutti i sensi: proseguendo su questa linea la nostra Università, in occasione dell’apertura del nuovo anno accademico, offre la possibilità di assistere a un evento musicale, l’esecuzione del Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart. Non desti stupore che la scelta sia caduta su un requiem: il requiem non è il canto della morte, ma è il canto della lotta contro la disperazione e la morte, è il canto delle parole dell’Apostolo:

«La morte è stata ingoiata per la vittoria.

Dov’è, o morte, la tua vittoria?

Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?

Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore » (1Cor, 15, 54-58).


 
 
 
 
 
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