Inizio > Rivista Antonianum > Articoli > Nobile Venerdì 30 ottobre 2020
 

Rivista Antonianum
Informazione sulla pubblicazione

 
 
 
 
Foto Nobile Marco , Inaugurazione dell’Anno Accademico 2001-2002. II - Relazione del Rettore Magnifico, in Antonianum, 76/4 (2001) p. 771-795 .

M.R.P. José Rodríguez Carballo, Segretario Generale della Formazione e degli Studi, Autorità presenti di questo e di altri Atenei romani, Professori, Studenti e Operatori tutti del Pontificio Ateneo Antonianum.

Allo scadere ormai vicino del triennio del mio mandato, desidero fare in questa relazione annuale un consuntivo della mia esperienza di rettore del PAA. È per questo che non voglio presentare semplicemente dei dati scarni e notarili, bensì desidero innanzi tutto dirvi quello che penso della nostra istituzione accademica.

1. Il PAA, un’istituzione, un’idea

Nella breve seppur intensa durata del mio mandato, ho osservato e studiato tante cose: la nostra storia, la nostra comunità accademica, la sua fisionomia. Ho appreso che noi abbiamo un tesoro, un patrimonio storico, dottrinale e strutturale, conservato in modo frammentario, talora coperto dalla polvere, non inventariato perché non conosciuto da tutti e in tutta la sua consistenza: un grande monumento un po’ invecchiato ma illustre, attorno a cui sono state combattute molte battaglie e che ora giace statico e bisognoso di un’anima. Eppure i valori del PAA sussistono ancora e molti sono i segni del suo risveglio.

Ho pensato allora che questo nostro Ateneo va amato e rianimato. Come? Ridandogli un’anima, principio d’unità e di vita. Oggi noi siamo un piccolo esercito con buoni soldati, ma sparpagliati, autoreferenti, talora isolati e un po’ depressi.

A me piace ripetere agli studenti, durante le lezioni di Storia Biblica, che Israele dopo la disfatta del VI sec. a.C. (distruzione di Gerusalemme e del tempio, deportazioni reiterate, divisioni faziose e ideologiche) rischiava di sparire dalla scena della storia, con la conseguenza che non vi sarebbe mai stato quel recipiente culturale e religioso, che avrebbe mediato l’avvento del cristianesimo e l’evento di Cristo. Che cosa ha fatto allora Israele? Grazie ad alcune menti illuminate, esso ha capito che per salvarsi bisognava riscoprire la propria identità, le proprie origini, il senso della propria esistenza e il perché avvengono le crisi. Il modo di procedere dello scrittore sacro è stato del tipo storico-narrativo e il suo messaggio è sintetizzabile nel binomio dialettico peccato e grazia. Così Israele, ma anche noi, abbiamo ricevuto quella storia biblica che ha segnato l’identità e il cammino del popolo di Dio ieri e oggi.

Oggi noi dobbiamo fare qualcosa di simile per la rinascita del PAA, specialmente se pensiamo che tale risveglio sarà suggellato dal passaggio che l’Ateneo farà ad Università Pontificia. Non dobbiamo vedere in esso un alloggio nel quale vengono temporaneamente ospitati dei presta-servizio, operanti part-time o full-time. Noi abbiamo certo bisogno di professori professionalmente competenti, ma soprattutto di maestri di una casa che dispensa sapienza secondo un’identità e un progetto ben precisi. Quando questa esigenza non viene rispettata, il PAA cade in crisi. È avvenuto e avverrà. È per questo che ogni membro della nostra famiglia accademica, professori, studenti e operatori vari, deve possedere autoconsapevolezza e la convinzione che, pur nella specificità del proprio ruolo, egli fa parte di un’istituzione universitaria ben precisa e caratterizzata, della quale realizza unitariamente e unitamente agli altri, le originali finalità accademiche francescane.

2. Origine e identità del PAA

L’origine del PAA trova il suo punto d’inizio nel Collegio di S. Antonio di Padova (1890), voluto dall’allora Ministro Generale, P. Bernardino Del Vago da Portoguaro, per dare all’Ordine dei Frati Minori uno Studio Generale che riprendesse la grande tradizione culturale francescana in un’epoca di crisi dell’identità religiosa. La sfida lanciata dal mondo della politica e della cultura del momento storico veniva così accettata in pieno dall’Ordine, al fine di ritrovare se stesso attraverso una trasformazione storico-culturale. Si trattava del biblico teorema storico su accennato, applicato alla storia francescana. Del resto, la storia dell’Ordine è anche storia della Chiesa e se quel teorema vale per il più ampio popolo di Dio, esso vale anche per quella sua porzione che è la famiglia francescana. I francescani, forti dell’eredità carismatica di Francesco d’Assisi, sono stati ogni volta nel tempo protagonisti e costruttori di storia.

Limitandosi solo al nostro ambito d’interesse, vi è da ricordare che gli “studia generalia” dell’Ordine nascono fin dagli albori delle università europee, accanto ad esse o in esse incorporate, come Parigi, Oxford e Cambridge (cf. B. Kurtscheid in PAA ab origine ad praesens, Roma 1970, 17). Pur avendo questi Studi espresso delle scuole e dei maestri illustri, con il passare del tempo, man mano che la loro moltiplicazione (28 Studi Generali nel 1679) unita a quella dei privilegi, facevano perdere i contatti con le università, la loro istituzione è caduta in crisi. Bisognò arrivare al 1757 per avere una “ratio studiorum” di risveglio per gli Studi Generali dell’Ordine, approvata da Benedetto XIV. Tra gli Studi del tempo eccelleva quello romano di Aracoeli, il quale, a detta del Kurtscheid, primo rettore del PAA, «iure meritoque... antecessor nostri Athenaei considerari debet» (ivi, 20). Ad ogni modo, è con la fondazione del Collegio di S. Antonio di Padova nel 1890 che l’Ordine affronta una svolta nella storia della sua tradizione culturale. L’antico patrimonio accademico e dottrinale che rischiava dispersione se non pesanti perdite, ha ritrovato nel Collegio, tra il 1933 e il 1938 poi denominato “Pontificio Ateneo Antonianum”, la possibilità storica di concentrare in sé la fucina della ricostruzione dell’identità più nobile dell’Ordine. «Collegii Sancto Antonio Patavino, …, finis primarius est, praestantioris ingenii iuvenes ex omnibus Ordinis provinciis selectos, profundiore Theologiae, Iuris Canonici et Philosophiae scientia imbuere et ad munus docendi informare» (ancora il Kurtscheid, 20).

È evidente che la fisionomia ricevuta dal nostro Ateneo fin dalle origini è ben delineata e ci permette di ribadirla con precisazioni necessarie.

Il PAA è lo Studio Generale o Università centrale dell’Ordine dei Frati Minori non per bramosia di centralizzazione che tolga il libero ed autonomo manifestarsi di altri centri universitari dell’Ordine stesso né per evitare il confronto con essi. Tali centri, ben definiti dalla propria fisionomia e dalle proprie finalità, sono diversi, possono addirittura essere più robusti e superiori dal punto di vista dell’organizzazione tecnica, anzi proprio per questo possono offrire supporto al PAA con il loro “know how” avanzato (patrimonio tecnico-strutturale).

Il PAA è l’Università centrale dell’Ordine, perché, sua peculiarità e nel contempo sua definizione delimitante, esso è un centro accademico di alta specializzazione nelle discipline ecclesiastiche teologiche, filosofiche e canonistiche, unico nel suo genere all’interno dell’Ordine stesso. Anche se in altre Province francescane è possibile riscontrare dei luoghi accademici di alta ricerca, dev’essere chiaro che le modalità scientifiche perseguite dal PAA e il patrimonio storico-dottrinale da esso custodito e incessantemente promosso e sviluppato in accordo con i “segni dei tempi”, sono e debbono essere propri del PAA.

Tale peculiarità del PAA non va intesa in senso restrittivo, quasi a volerne fare un’istituzione conservatrice in difesa dell’esistente. Essa vuole al contrario significare un compito arduo ma esaltante che ci aspetta, per far sì che il PAA risponda alle sue finalità: dispensare scienza e creare maestri per l’Ordine.

La peculiare fisionomia del PAA impone anche dei livelli al di sotto dei quali non si può andare, proprio per essere fedeli ad essa e per non incorrere in giustificate critiche dall’esterno. Talora possono dispiacerci le opinioni non completamente corrette e le scelte discutibili di preferire al nostro Ateneo altre università o centri pontifici per discipline che anche noi curiamo bene. L’unica risposta è, oltre a quella di fare opera d’informazione corretta dovunque ci troviamo, quella di offrire degli standard di ottimo livello: il corpo attuale dei docenti è all’altezza e le strutture, pur con fatica per cause non dipendenti da noi, lo consentono.

3. Consuntivo

A questo punto della nostra relazione, prima di passare ad una descrizione dettagliata dello stato del PAA, possiamo a diritto menzionare i fatti e gli eventi accademici più salienti che, letti nella prospettiva da me sopra disegnata, diventano segni significativi della vivacità attuale della nostra vita accademica.

Come si è fatto negli anni precedenti, si è proceduto a lavorare su due fronti, quello esterno dei rapporti con altre Province dell’Ordine e quello interno dello sviluppo strutturale del PAA.

Per quanto riguarda i rapporti con l’esterno, dobbiamo menzionare il legame di amicizia che ormai lega il PAA alla Provincia statunitense dell’Immaculate Conception di New York, la quale nella persona del Provinciale, il M.R.P. Robert Campagna, si è fatta nostro sponsor, offrendoci supporti finanziari: il 5 dicembre del 2000 sono stato invitato alle celebrazioni del 90° di fondazione della Provincia, insieme al Ministro Generale, per ricevere una sovvenzione scaglionata a favore del nostro Ateneo. Sono stati già ottenuti finanziamenti per 9 borse di studio, due per Facoltà e tre per la SSSMF. Nella seconda visita da me fatta a New York nel maggio scorso (allora vi erano ancora le Twin Towers!…), mentre proseguivo la serie di visite ai centri accademici dell’Ordine con la visita al Siena College della Provincia dell’Holy Name, lo stesso P. Robert Campagna, che mi accompagnava, si è impegnato a dotare le nostre aule di sistemi informatici ed elettronici per corsi a distanza. Da menzionare inoltre il mio viaggio in aprile a Budapest su invito del rettore dell’Università Cattolica locale per il convegno dei rettori delle Università cattoliche europee. In quell’occasione, il PAA è stato inserito nella FUCE (Federazione delle Università Cattoliche d’Europa), acquisendo anche una collocazione descrittiva nel sito web della federazione.

Per quanto riguarda il fronte interno, dobbiamo ricordare la importante giornata di studio dello scorso novembre 2000 “Le due Sinagoghe d’origine. Il giudaismo e il cristianesimo del I sec. a confronto. Aspetti storico-teologici e archeologici”, organizzata dalla Facoltà di Teologia del PAA insieme allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, sotto la presidenza del Prefetto della CEC, S.E. Mons. (oggi cardinale) Zenon Grocholewski. Ciascuna delle tre Facoltà e i nostri Istituti, poi, non hanno mancato di celebrare come di consueto o di programmare loro eventi accademici significativi e stimolanti. Basti citare il prossimo Convegno Internazionale, organizzato dalla Facoltà di Teologia, dall’Istituto Francescano di Spiritualità e dalla Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani in onore di Kajetan Esser, ofm, “Verba Domini Mei. Gli Opuscula di Francesco d’Assisi a 25 anni dall’edizione di Kajetan Esser, ofm”: un evento staordinario preparato dai responsabili, P. Alvaro Cacciotti in testa, con encomiabile energia e che si terrà il 10-12 aprile 2002.

Quest’anno ha visto verificarsi un evento che non è retorico definire storico: l’erezione a Facoltà di Scienze Bibliche e d’Archeologia dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Tale evento, che accresce il nostro Ateneo di una quarta Facoltà, dandoci l’idoneità ad acquisire prossimamente il titolo di “Università”, si è avuto dopo un lungo e tormentato iter che ha visto impegnati a lungo i nostri Ministri Generali e i miei predecessori. È mio dovere segnalare in particolare, per quest’ultima fase, l’apporto tecnico del mio predecessore, P. Martino Conti, coadiuvato dall’attuale Segretario Generale, P. Ulrich Steiner e dal personale di segreteria, nella riformulazione degli Statuti dello SBF. Naturalmente, un ruolo importante di funzione e di relazione nei rapporti con la CEC è stato svolto dal nostro Gran Cancelliere, il Ministro Generale P. Giacomo Bini, e dal Segretario Generale degli Studi, P. José Rodríguez Carballo. Tale evento è senza dubbio un riconoscimento della presenza preziosa dei francescani in Terra Santa, anche dal punto di vista scientifico, tuttavia, per poter capire a pieno la portata del fatto, si deve essere consapevoli che quello che ci ha fatto la Santa Sede è soprattutto un autentico dono che va adeguatamente valutato. Esso non è semplicemente il riconoscimento di una capacità accademica che fino ad ora detenevano solo i PP. Gesuiti del PIB e, per il solo dottorato, i PP. Domenicani dell’École Biblique di Gerusalemme, bensì un atto di fiducia che la Santa Sede ha rinnovato a noi e all’intero Ordine dei Frati Minori. Essa ha mostrato con questo riconoscimento di credere alla nostra possibilità attuale di fare cultura e di essere i degni continuatori della nostra tradizione. Una reinvestitura per l’Ordine che ci carica tutti non solo di orgoglio, bensì soprattutto di responsabilità. Non possiamo perdere più il treno della storia, dobbiamo persistere nel fare del nostro vivere francescano e della nostra peculiarità culturale una parte essenziale del patrimonio storico e culturale della Chiesa stessa. Una delle responsabilità che le Province dell’Ordine dovranno sentire, sarà quella di destinare i loro studenti alla frequenza delle quattro Facoltà del PAA e non ad altre università similari, differenti solo per prestigio.

I. Attività delle Facoltà e degli Istituti

A. Facoltà di Teologia

1. Sede romana

Situazione generale. In genere si può dire che l’anno accademico 2000-2001 è trascorso in un clima di lavoro responsabile da parte di tutti i componenti della Facoltà: studenti e professori. Il Consiglio del Decano si è riunito diverse volte e la collaborazione è stata eccellente. Durante l’anno accademico sono state fatte le tre riunioni ordinarie del Consiglio di Facoltà e si è lavorato con serietà e buona partecipazione da parte di tutti i componenti.

Studenti. Il numero totale degli studenti iscritti durante quest’anno nei tre Cicli è stato di circa 150, senza contare quelli dell’ISE di Venezia, quelli del Corso al Diploma dell’Istituto di Spiritualità e quelli dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose. I gradi accademici conferiti lungo l’anno nei rispettivi Cicli sono stati i seguenti:

1° Ciclo - 56 Baccalaureati distribuiti così: 12 nella sede romana; 44 nelle sedi filiali d’Italia.

2° Ciclo - 25 Licenziati distribuiti così: 1 nella Sezione Dommatica; 11 nella Sezione di Spiritualità; 13 nell’Istituto di Studi Ecumenici di Venezia.

3° Ciclo - 4 Laureati: 2 nella Sezione Dommatica; 1 nella Specializzazione in Spiritualità; 1 in Studi Ecumenici.

Professori. Innanzitutto è un dovere esprimere un sentito ringraziamento al Professore Piergiuseppe Pesce, ofm, che dopo tanti anni di servizio al PAA (docente di Teologia Morale, Decano della Facoltà di Teologia, membro della Commissione pro affiliazione, animatore del MoReFra), prossimamente sarà dichiarato “Professore emerito”.

Durante quest’anno sono state fatte le richieste di promozione a “straordinario” dei Professori: Tecle Vetrali, ofm (Cattedra di Teologia Biblica nell’ISE di Venezia) e Giuseppe Buffon, ofm (Storia della Chiesa moderna e contemporanea nella sede romana). Il P. Vetrali ha già ricevuto la promozione.

Sono stati dichiarati “aggiunti” i professori Salvatore Barbagallo, ofm e Michele Mazzeo, ofmcap.

Durante l’anno 2000-2001 il quadro generale dei Professori della Facoltà è il seguente:

Ordinari                                      5

Straordinari                                 6

Aggiunti                                     l1

Invitati                                      35

Giornate di studio. Della giornata del 29 novembre si è già parlato sopra (“Le due Sinagoghe di origine”). In quell’occasione, oltre al Prefetto della CEC, è stato presente anche il Ministro Generale e Gran Cancelliere, Fra Giacomo Bini. Le cinque relazioni presentate da quattro professori della sede di Gerusalemme e da uno della sede romana, sono state molto apprezzate. È stata una occasione per far conoscere meglio nell’ambiente romano il nostro Studium Biblicum Franciscanum.

Il martedì 20 marzo 2001, c’è stata la giornata ordinaria di studio della Facoltà sul tema: “Fede e cultura: nuovi contesti e prospettive”. Sono intervenuti come relatori i professori Lluis Oviedo e Carmelo Dotolo. La partecipazione è stata abbastanza buona e le valutazioni sono state molto positive.

Istituti affiliati. Durante tutto l’anno abbiamo mantenuto un frequente e cordiale contatto con tutti gli Istituti affiliati alle nostra Facoltà. L’11 novembre 2000 abbiamo avuto l’incontro annuale con i Prefetti degli Istituti italiani. È stato fatto il punto della situazione e abbiamo potuto verificare che il lavoro svoltosi in questi centri è serio e responsabile. Durante le visite realizzate in occasione degli esami di baccalaureato, ciò è stato confermato. Negli ultimi anni si è registrata una flessione nel numero degli studenti anche in alcuni degli Istituti affiliati. Comunque il numero di quest’anno è stato di 378 studenti. Purtroppo, uno dei problemi da essi più sentiti è proprio il divieto di accettare studenti laici e religiose.

Dopo vari mesi di attesa, finalmente è arrivato da parte della Congregazione per l’Educazione Cattolica, il decreto di affiliazione del “St. Anthony” Seminary di Tokyo. Durante quest’anno sono arrivate le richieste di affiliazione da parte di tre Istituti: Instituto Teológico Franciscano de Murcia (Spagna), conclusasi di recente con la rapida approvazione della CEC, l’Instituto Teológico Franciscano “Fray Luis Bolaños” de Buenos Aires (Argentina) e il Ciclo de Estudios Eclesiásticos presso la Facoltà di Teologia della Universidad “San Buenaventura” di Bogotà (Colombia).

Alcune prospettive per il prossimo anno. Attualmente è in corso il progetto di un corso di aggiornamento destinato ai Docenti di Teologia. Si tratta di una iniziativa di formazione permanente che risponde in parte ad una necessità sentita in diversi ambiti delle Famiglie Francescane e in parte ad una petizione esplicita dei Ministri Generali OFM e OFMCap. Una commissione composta dal Vicerettore, dal Decano di Teologia e dal Preside dell’Istituto di Spiritualità ha elaborato una prima bozza di quella che potrebbe essere la base del programma e l’ha inviata al Rettore Magnifico e ai Segretari Generali per la Formazione e gli Studi dei due Ordini.

Dal 10 al 12 aprile del 2002 si terrà nell’Antonianum il Convegno Internazionale “Verba Domini mei. Gli Opuscula di Francesco d’Assisi a 25 anni dall’edizione di Kajetan Esser, ofm”, organizzato dalla Facoltà di Teologia, dall’Istituto Francescano di Spiritualità e dalla Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani. Vi sono molte adesioni. Il programma è ormai definito. Si farà il punto sugli studi degli Opuscoli a tre livelli: tecnico-filologico, storico, teologico-spirituale. Interverranno i più importanti specialisti in materia. Sarà quindi un evento scientifico importante per il nostro Ateneo.

a. Istituto Francescano di Spiritualità (IFS)

L’anno accademico 2000-2001 ha avuto andamento regolare.

L’Istituto Francescano di Spiritualità ha intrapreso quest’anno le seguenti iniziative:

VII Simposio su S. Paolo Apostolo a Tarso (1-3 luglio 200l) diretto dal Preside, prof. Luigi Padovese. Partecipanti del P.A.A: proff. Marco Nobile, Luigi Padovese, Marco Adinolfi e Frédéric Manns. Sono inoltre intervenuti docenti di diverse università, sia statali che pontificie.

VII Simposio Intercristiano sul tema: “Prospettive soteriologiche nella tradizione orientale e occidentale” dal 2 al 4 settembre 2001 organizzato dall’IFS assieme alla Facoltà Teologica dell’Università “Aristotele” di Tessalonica, Grecia. Partecipanti del PAA: proff. Luigi Padovese, Vincenzo Battaglia, Alvaro Cacciotti e Yannis Spiteris.

Eventi rilevanti. 27-29 ottobre 2000: incontro studenti IFS al Convento Cappuccino “Cristo Risorto”, Assisi. Visita scientifica ai luoghi francescani: Cattedrale S. Rufino, Piazza del Comune, Chiesa Nuova, Chiesa di Santa Maria Maggiore e Vescovado, Casa di Bernardo da Quintavalle; inoltre la Basilica di S. Chiara, la Casa di Francesco del TOR, la Chiesa di S. Paolo, la Chiesetta di S. Stefano e la Basilica di S. Francesco.

Sabato 24 marzo 2001 studenti e professori dell’IFS hanno compiuto una visita guidata della Valle Reatina: Fonte Colombo, Greccio, la Foresta e la Cattedrale di Rieti. I proff. F. Uribe e L. Lehmann hanno fatto da guida scientifica.

b. Istituto di Studi Ecumenici S. Bernardino di Venezia (ISE)

Per quanto riguarda l’Istituto di Studi Ecumenici di Venezia, quest’anno è stata fatta la visita ufficiale e si è seguita la prassi per il rinnovo dell’incorporazione al PAA, che scade il prossimo 23 dicembre.

Per il prossimo anno accademico, la Facoltà ha offerto la possibilità di costituire il III Ciclo nella sede stessa dell’ISE, a Venezia, secondo un programma organizzato e gestito dalla sede romana; lo scopo è quello di andare incontro alle richieste di vari studenti della regione veneta, messi a disagio dagli spostamenti a Roma. Contemporaneamente sono stati effettuati anche i passi giuridici presso la CEC per l’approvazione ufficiale del III Ciclo.

Professori

Cattolici                                     15

Non cattolici                                3

Totale                                        18

Studenti

Ordinari                                     12

Straordinari                                 2

Fuori corso                                28

Uditori                                        2

Totale                                        44

di cui:

Cattolici                                     38

Non cattolici                                6

Licenziati

1. Antonio Sebastiani, La recezione del decreto «Unitatis Redintegratio» nell’Arcidiocesi di Trento (10 novembre 2000).

2. Simonetta Polmonari, Spirito Santo e Chiesa. Orientamenti ecumenici nella teologia ortodossa contemporanea (10 novembre 2000).

3. Diego Righetti, Pastorale ed ecumenismo nella chiesa particolare. Con riferimento al ministero del vescovo P. Giachetti nella Diocesi di Pinerolo (10 novembre 2000).

4. Maurizio Burcini, Il contributo di P. Ernesto Balducci alla riflessione ecumenica della Chiesa cattolica (1 marzo 2001).

5. Duilio Cozzi, La legittimazione del simbolo parenetico per la religiosità dell’uomo di oggi. Elementi per il dialogo fra le chiese (1 marzo 2001)

6. Sergio Gaburro, Parola come dialogo nel pensiero di Ferdinand Ebner (1 marzo 2001).

7. Franco Rebecchi, Maria nella lode e nella preghiera cristiana. La prospettiva del Gruppo di Dombes (2 marzo 2001).

8. Benedito Araujo, Il dialogo nei dialoghi ecumenici e nella esperienza della Chiesa brasiliana (25 maggio 2001).

9. Erminio Bardella, Linee di pastorale ecumenica nella Diocesi di Milano, dal card. G. B. Montini (1954-1980) come risulta dall’esame della «Rivista Diocesana Milanese» (25 maggio 2001).

10. Tiberia Pavan, Israele - Torah - Umanità in Elia Benamozegh; Israele - Cristo - Umanità in alcuni recenti documenti cattolici. Un confronto (25 maggio 2001).

11. Vasile-Alexandru Barbolovici, Le relazioni tra la Chiesa ortodossa romena e la Chiesa romena unita a Roma (greco - cattolica) in rapporto ai documenti di Balamand (22 giugno 2001).

12. Annalisa Capuzzi, I principi ecumenici in alcuni scritti di Antonio Rosmini (22 giugni 2001)

13. Silvano Scarpat, L’alleanza cosmica in Jean Danielou (22 giugno 2001).

Prolusione: Dialogo ortodossi-cattolici. Dopo Baltimora: da dove ricominciare?, F. Bouwen (16/11/2000).

Convegno: Basta la tolleranza? (29 marzo 2001); relazioni di Firpo M., Cassese M., Pace E., Nordio C.

2. Sede gerosolimitana

Studium Biblicum Francescanum (SBF) - Gerusalemme

Attività accademiche. L’anno accademico si è aperto normalmente come previsto dal Calendario. La Memoria del Beato Giovanni Duns Scoto è stata celebrata con la presenza delle autorità accademiche di Gerusalemme. Il Rev. Alain Marchadour, a.a., ha tenuto la prolusione sui metodi esegetici. Un professore invitato, Don Vincenzo Lopasso, ha tenuto un corso di teologia biblica dell’AT nel secondo semestre.

Durante l’estate P. Piccirillo, aiutato dal P. Pappalardo ha ripreso lo scavo di Um er Rasas in Giordania, mentre P. Loffreda, aiutato da P. Stefano di Luca, ha ripreso lo scavo di Cafarnao.

I PP. Kaswalder e Alliata hanno tenuto durante il mese di settembre 2000 un corso di Geografia e di Archeologia Biblica a un gruppo di studenti del Pontificio Istituto Biblico. I PP. Picirillo, Alliata, Bissoli e Manns hanno partecipato alla giornata di studio organizzata dal PAA in novembre sul tema: “Le due Sinagoghe”. I PP. Piccirillo, Alliata e Manns sono intervenuti alla tre giorni organizzata dal Commissariato di Terra Santa di Parigi in febbraio 2001. P. Manns ha visitato l’Istituto biblico di Hong Kong dove ha tenuto due conferenze. Ha partecipato inoltre al simposio in onore del Professore David Flusser organizzato dall’Ecumenical Fraternity di Gerusalemme. P. Niccacci ha tenuto una conferenza all’Università di Uppsala. P. Buscemi ha insegnato nel primo semestre nel PAA.

P. Bottini è stato nominato “Professore ordinario” e P. Daniele Chrupcała “Professore straordinario”.

Segreteria. L’anno scolastico si è svolto normalmente. Come negli anni scorsi, abbiamo avuto l’aiuto di alcuni Proff. Invitati per colmare le lacune del I Ciclo (M. Gallardo, S. Merlini).

In totale si sono iscritti al nostro Istituto 127 studenti per l’Anno Accademico 2000-2001.

Allo STJ sono stati iscritti 48 studenti, cosi ripartiti:

Ordinari                                     45

Straordinari                                 3

8 hanno terminato il primo ciclo (6 conseguendo il grado accademico di Baccalaureato).

Allo SBF si sono iscritti 79 studenti, così ripartiti:

Laurea                                       16

Licenza                                      27

Diploma di Formazione Biblica      6

Straordinari                                12

Uditori                                      18

È stata presentata una tesi di laurea (A. Rodriguez Palafox); 3 studenti hanno presentato la licenza.

I diversi Consigli hanno tenuto le adunanze programmate e la Segreteria ha svolto il consueto lavoro e ha curato la pubblicazione del Notiziario A.A. 2000-2001. I nostri programmi e non poche altre informazioni sullo SBF si trovano su Internet.

Biblioteca. In biblioteca con l’aiuto di P. Alliata si sta continuando l’informatizzazione.

Gli acquisti della biblioteca (settembre 2000-giugno 2001):

Totale volumi arrivati nel periodo: 1384

Totale “purchase orders” fatti: 96

Totale volumi monografici arrivati fuori collana: 189

Totale volumi di collane: 604

Libri offerti: 189

B. Facoltà di Diritto Canonico

1. La Facoltà

I corsi sono stati svolti regolarmente. Il Consiglio di Facoltà ha approvato il 25 gennaio 2001 il programma per l’anno accademico 2001-2002 ed il nuovo tesario per l’esame di licenza.

Alla giornata di studio, tenutasi il 3 maggio 2001 sul tema “Questioni di giustizia amministrativa nell’ordinamento degli istituti di vita consacrata” sono intervenuti Mons. Joseph Punderson della Segnatura Apostolica ed il prof. D. Jaeger del PAA. Erano presenti rappresentanti dei Dicasteri della Santa Sede e di quattro altre Facoltà di Diritto Canonico.

Per la biblioteca sono state completate le riviste giuridiche Ius canonicum, Quaderni di diritto ecclesiale e Année canonique. Sono state acquistate le annate della rivista Studia canonica ancora disponibili.

2. Professori

Il prof. Jorge Horta ha tenuto durante il secondo semestre il suo primo corso al secondo ciclo della Facoltà. Il prof. Martino Sardi ha conseguito il Diploma in Diritti umani presso l’Università di Tor Vergata ed è tornato in Provincia il 26 febbraio per insegnare presso l’Università Cattolica di Yogyakarta. Ha prestato un prezioso servizio nella nostra Facoltà sin dal 1992. È stato sostituito dal prof. Jaeger per l’insegnamento del Diritto Orientale.

La maggior parte dei professori sono membri delle commissioni della Curia generale dei Frati Minori e di commissioni interfrancescane. Notevole è la loro collaborazione in varie funzioni con i seguenti Dicasteri della Sede Apostolica: Seconda Sezione della Segreteria di Stato, Congregazione per la Dottrina della Fede, Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Congregazione per il Clero, Congregazione per le Cause dei Santi, Congregazione per le Chiese Orientali, Segnatura Apostolica, Rota Romana, Tribunale d’Appello di Roma.

Il prof. Priamo Etzi ha pubblicato la sua monografia nella collana Bibliotheca Pontificii Athenaei Antoniani con il titolo Attività di governo e prassi della consultazione negli istituti di vita consacrata. Una lettura dei canoni 627 e 127 del Codice di Diritto Canonico. È stato avviato il processo per la sua promozione a “Professore straordinario”.

I professori della facoltà hanno contribuito con articoli e recensioni a riviste, atti di convegni, dizionari, manuali e miscellanee in Italia e all’estero. Hanno tenuto relazioni in varie parti del mondo.

3. Studenti

Attualmente sono iscritti 32 studenti: frati minori 14; passionisti 1; sacerdoti diocesani 2; laici 14, di cui 4 donne; 1 religiosa.

II Ciclo, I anno: ordinari 1; II Ciclo, II anno: ordinari 10; II Ciclo: fuori corso 1; straordinari 1; uditori 2; III Ciclo, I anno: ordinari 3; III Ciclo: fuori corso 14.

Le borse di studio offerte dalla Provincia statunitense dell’Immacolata Concezione sono state destinate ad una suora cilena dell’Istituto “Hermanas misioneras de Jesus Franciscanas” e una suora brasiliana dell’Istituto “Suore Francescane di S. Giuseppe”.

Non si è potuto ammettere alcuni giuristi laici interessati in quanto avevano gravi difficoltà di frequenza e più in generale condizioni di lavoro e di famiglia tali che lasciavano pochissimo spazio per lo studio personale e la tesi. Abbiamo, però, alcuni laici dell’anno scorso molto preparati. Undici studenti hanno conseguito il titolo di licenza in diritto canonico: uno nella sessione autunnale, tre nella sessione invernale e sette nella sessione estiva. Uno studente ha difeso la sua tesi di laurea nella sessione estiva.

Alcune delle tesi pubblicate hanno ottenuto delle recensioni positive dal Canada e dal Belgio e sono state ordinate per recensione da varie altre riviste. Sarà rinnovato il tesario per l’esame di Licenza.

Dalle numerose persone che chiedono informazioni sullo studio del diritto canonico si deduce che la nostra Facoltà è abbastanza conosciuta. La tesi di Fr. Miron Sikiric è stata pubblicata nella collana Studia Antoniana con il titolo: La “communio” quale fondamento e principio formale del diritto canonico.

C. Facoltà di Filosofia

L’anno accademico 2000-2001 ha raggiunto il termine regolarmente.

1. Docenti e studenti

Il corpo docente è lo stesso dell’anno 1999-2000. Il numero degli studenti è di 68, di cui 45 nel biennio filosofico istituzionale e 23 nel II e III Ciclo: un piccolissimo aumento quindi nel I Ciclo nei confronti degli anni passati, mentre il numero degli studenti degli altri Cicli rimane stazionario.

2. Attività didattiche

Il programma di studi pubblicati nell’Annuario è stato realizzato fedelmente e senza intoppi. Al programma fissato si sono aggiunte due giornate di studio: un seminario tenuto il 29 marzo 2001 dal Prof. Adriano Fabris (Università di Pisa) sul tema: “L’ermeneutica del primo Heidegger e il suo influsso sul pensiero di Gadamer”, e la giornata di studio del 3 maggio 2001 sul tema: “Dialettica tra Realtà reale e Realtà virtuale” con le relazioni dei proff. G. Ripanti, I. Manzano (del PAA) e F. Ardanese (esperto in Computer science, dell’Università “La Sapienza” di Roma).

Oltre all’attività didattica nell’ambito del PAA, alcuni docenti hanno partecipato con relazioni a diversi convegni internazionali di studi.

A parte tantissimi articoli pubblicati nelle riviste scientifiche, due libri meritano di essere segnalati: Filosofia da vida. Visão franciscana (Braga 2000, pp. 309) di J. A. Merino; e Estudios sobre el Conocimiento en Juan Duns Escoto (Murcia 2000, pp. 525) di I. Guzman Manzano.

3. Affiliazione del “St. Bonaventure College” di Lusaka (Zambia)

Con un Decreto del 9 Ottobre 2000, la Congregazione dell’Educazione Cattolica ha concesso «ad quinquennium experimenti gratia» l’affiliazione del Collegio “St Bonaventure” di Lusaka alla Facoltà di Filosofia del nostro Ateneo.

Con l’intenzione di intensificare una collaborazione più stretta tra la Facoltà di Filosofia e lo Studio affiliato, collaborazione auspicata dalla Congregazione stessa, due docenti del PAA (proff. A. Nguyen Van Si e H. Punsmann) hanno tenuto corsi di filosofia e di sociologia a Lusaka nel secondo semestre. Per il prossimo anno due altri docenti (proff. Ivo Tonna e Sidney Mascarenhas) continueranno l’impegno iniziato quest’anno.

Nello Studio di Lusaka, nel Giugno 2001 il primo gruppo di studenti (19) appartenenti a tre Famiglie francescane e di differenti nazionalità ha conseguito con successo il Baccalaureato in Filosofia.

4. I Gradi

Oltre i gradi di baccalaureato conseguiti a Lusaka, nella sede romana vi sono stati 8 Baccalaureati, 2 Licenze e 1 Dottorato.

D. Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani (SSSMF)

La SSSMF, sia in quanto corso organico al Diploma, sia in quanto struttura accademica interdipartimentale di supporto alle tre Facoltà del PAA, ha espletato normalmente i corsi previsti dall’Annuario Accademico, curando nella didattica una attenzione più rispondente alle esigenze dell’apprendimento.

La programmazione del presente A.A. riguarda il II anno. I corsi e i seminari sono stati frequentati da studenti ordinari, da studenti delle tre Facoltà del PAA e da studenti ospiti di altri Atenei romani ed italiani in numero (variabile di corso in corso) di 11. Nella loro regolarità i corsi previsti hanno offerto linee organiche di ricerca sia per la sezione latina come per quella bizantina. Complessivamente i corsi opzionali e seminari hanno toccato argomenti di storia, di teologia, di filosofia e di spiritualità con una attenzione specifica al lavoro testuale.

In particolare è stato assai curato il patrimonio culturale del francescanesimo, sia in alcuni suoi autori (Francesco, Jacopone da Todi, Raimondo Lullo, Duns Scoto, Guglielmo di Ockham), sia con l’attenzione a temi particolari (storiografia e agiografia, religiosità femminile, fede e ragione).

I docenti che hanno insegnato in questo anno accademico sono: Rino Avesani, Fortunato Iozzelli, Josep Perarnau I Espelt, Gaetano Passarelli, Stefano Parenti, Ludovico Gatto, Antonis Fyrigos, Simonetta Cerrini, Alvaro Cacciotti, Onorato Grassi, Leonardo Sileo, Carlo Paolazzi, Marco Bartoli.

L’andamento organico dei programmi e delle iniziative della Scuola è stato sempre amministrato e curato dai tre Consigli del Preside tenutisi nel corso dell’anno accademico.

Il 23 maggio 2001 la Scuola ha curato la conferenza pubblica del prof. Giovanni Pozzi dal titolo: “Questioni filologiche sospese riguardo ai testi francescani delle origini. Francesco, Chiara, Angela”.

È in uscita la miscellanea in onore del prof. Cesare Cenci per il suo 75° anniversario: Revirescunt chartae, codices documenta textus.

È in corso di preparazione il primo incontro dei lullisti italiani per il gennaio 2002, presso la Scuola. Incontro finalizzato alla costituzione del Centro Italiano di Lullismo, da intitolarsi al P. E. Platzeck, ofm. Il prof. Josep Perarnau è stato designato come coordinatore.

L’11 maggio 2001 è stata organizzata per gli studenti una giornata di visita alla Biblioteca della Badia greca di Grottaferrata e al nostro centro dei Frati Editori di Quaracchi-Grottaferrata.

La Scuola ha rinnovato il sito Web con l’ausilio tecnico del Dr. Valeriano Fiori, addetto alla Segreteria del PAA:

 www.antonianum.ofm.org/medieval.htm

E-mail: sssmf@virgilio.it.

All’interno del sito è stato aggiornato il Bollettino informatico: “TFM, Testi Francescani Medievali, Bollettino d’Informazione”.

Nel corso dell’anno è di molto cresciuta la collaborazione della Scuola all’interno del nostro Ateneo e sempre più si allarga il fronte della collaborazione con centri accademici italiani ed internazionali. Si danno iniziative e contatti di fattiva collaborazione non menzionata in questa relazione con la FIDEM; con l’Università “La Sapienza”, Roma; con la Lumsa, Roma; con la Facoltà di Teologia di Barcellona, Spagna; con la Società Internazionale di Studi Francescani; con l’Istituto Storico dei Cappuccini, Roma; con l’Istituto Teologico S. Bernardino, Verona; con il Centro francescano di cultura “Oltre il Chiostro”, Napoli; con l’Università di Chieti e con alcune Province OFM.

In particolare si menziona la collaborazione di sponsorizzazione della Provincia dell’Immacolata Concezione OFM, USA

La SSSMF, in alcuni suoi docenti e studenti, conta numerose partecipazioni con relazioni a Convegni nazionali ed internazionali. Pure numerose le pubblicazioni di docenti e studenti in libri ed articoli. Si segnala, in particolare, nella Collana “Medioevo, 4” del PAA l’uscita del volume: Santa Nino e la Georgia. Storia e spiritualità nel paese del vello d’oro, a cura di Gaga Schurgaia. In due volumi sono stati pubblicati gli atti del Convegno della Verna a cura di A. Cacciotti: Itinerarium montis Alvernae (Firenze 2000). Per la rivista Antonianum, infine, sono state curate relazioni delle attività scientifiche in cronaca e si contano articoli di docenti della Scuola.

E. Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR)

L’anno accademico 2000-2001 nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose si è svolto secondo i piani di studio previsti dal calendario accademico.

Nelle tre sessioni di esami 8 studenti hanno conseguito il Magistero in Scienze Religiose e 1 il Diploma CEI.

L’attuale realtà socio-religiosa impone la necessità di considerare questa struttura alla luce delle nuove esigenze culturali sia in campo didattico che catechetico-ministeriale e spirituale.

In questa luce la Preside e il suo Consiglio, a conclusione dell’anno accademico, hanno riesaminato l’organigramma, aggiornato sei anni fa, e sono giunti alla determinazione di apportare alcune modifiche per inserire corsi o, meglio, potenziare gli insegnamenti più urgenti per la formazione teologica degli studenti.

II. Professori

I nuovi professori dell’anno Accademico 2000-2001:

Cerrini Simonetta, lc, SSSMF

Chamakalayil Jacob, ofmcap, Istituto di Spiritualità

Chomik Waclaw Stanislaw, ofm, Facoltà di Teologia

Crielesi Alberto, lc, Facoltà di Teologia

Lavilla Miguel Angel, ofm, Istituto di Spiritualità

Marzaroli David, ofm, Facoltà di Teologia

Melone Mary, sfal, Facoltà di Teologia

Messa Pietro, ofm, Istituto di Spiritualità

Overend Sandro, ofm, Facoltà di Teologia

Paolazzi Carlo, ofm, SSSMF

Perrella Salvatore, osm, Cattedra di Studi Mariologici

Spicacci Virginio, sj, Cattedra di Teologia della Croce

L’organico dei Professori del PAA si sta intanto arricchendo di nuovi arrivi promettenti: PP. Martin Carbajo, Bogus Matula, Luigi Orlando, Isidro Lamelas, Janusz Syty, Thomas Herbst.

III. Nomine

Anche la promozione di nuovi professori sta ricevendo sempre più impulso. Quest’anno si è avuta la promozione: a “ordinario” del P. Giovanni C. Bottini dello SBF; a “straordinari” dei PP. Daniele Chrupcała (SBF) e Tecle Vetrali (ISE).

È in corso il procedimento di promozione a “straordinari” dei PP. Giuseppe Buffon (Facoltà di Teologia) e Priamo Etzi (Facoltà di Diritto Canonico).

I PP. Salvatore Barbagallo e Michele Mazzeo sono invece stati nominati “aggiunti”.

IV. Attività dei Professori

La vitalità del corpo docente è provata anche dal ritmo e dalla quantità di pubblicazioni.

I titoli dei libri pubblicati (o in corso di pubblicazione), compresi quelli dell’Istituto di Spiritualità, sono i seguenti:

Vincenzo Battaglia, Il Signore Gesù Sposo della Chiesa. Cristologia e contemplazione 2 (EDB, Bologna 2001).

Giuseppe Buffon, Economia, devozioni e pellegrinaggi alla Verna tra XVII e XIX secolo. Ragioni di una durata (Edizioni Studi Francescani, Firenze 2000) 354 pp.

Martino Conti, La Sapienza personificata negli elogi veterotestamentari (Pr 8; Gb 28; Sir 24; Bar 3; Sap 7) (Spicilegium PAA 36, Edizioni Antonianum, Roma 2001) 233 pp.

Alberto Crielesi, Il complesso francescano di S. Maria di Palazzolo, vicende storico-artistiche (a cura della Soprintendenza dei BB. AA del Lazio, Roma, in corso di stampa).

Priamo Etzi, Attività di governo e prassi della consultazione negli Istituti di Vita Consacrata. Una lettura dei canoni 627 e 127 del Codice di Diritto Canonico (Bibliotheca PAA 38, Edizioni Antonianum, Roma 2001) 233 pp.

Adolfo Lippi, Il velo squarciato. Studio sulla spiritualità di Lucia Mangano (Libreria Editrice Vaticana 2001) 310 pp.

Frédéric Manns, Dieu est Amor (Paris 2001).

Isidoro G. Manzano, Estudios sobre el conoscimiento en J. D. Escoto (Publicaciones del ITFM, Serie Mayor - 33, Murcia 2000) 525 pp.

Paolo Martinelli, Vocazione e stati di vita del cristiano. Riflessioni sistematiche in dialogo con Huns Urs von Balthasar (Roma 2001).

Michele Mazzeo, I Vangeli sinottici. Introduzione e percorsi tematici (Edizioni Paoline, Milano 2001).

José Antonio Merino, Filosofia da vida. Visão franciscana (Braga 2000) 309 pp.

Luigi Padovese, Piccoli dialoghi fra santi di marmo (Edizioni Piemme, Casale Monferrato 20002) l50 pp.

Id., Santi pagani, ebrei e cristiani dei primi secoli (Mondadori Editore, in corso di stampa) 254 pp.

Michele Piccirillo, Il viaggio del Giubileo. Alle radici della fede e della Chiesa (Custodia di Terra Santa 2000).

Yannis Spiteris, Salvezza e peccato nella tradizione orientale (EDB, Bologna 2000).

Cristina Termini, Le potenze di Dio. Studio su “dynamis” in Filone di Alessandria (Studia Ephemeridis Augustinianum 71, lnstitutum Patristicum Augustinianum, Roma 2001).

Angela Tozzi, Gocce di rugiada (Editrice Vaticana 2001, in corso di stampa).

Fernando Uribe, Introduzione alle agiografie di san Francesco e santa Chiara d’Assisi (sec. XIII-XIV) (Saggi, 6. Collana della Società internazionale di studi francescani diretta da Enrico Menestò, Edizioni Porziuncola, Assisi 2001).

Da ottobre 2000 a giugno 2001 sono stati pubblicati i seguenti volumi nelle serie dello SBF:

- Liber Annuus XLIX (1999)

- Claudio Bottini, Giacomo e la sua lettera (Gerusalemme 2000)

- Alviero Niccacci - Massimo Pazzini, Il libro di Ruth (Gerusalemme 2000).

V. Studenti

Il numero degli studenti del trascorso anno accademico 2000-2001 è stato di 561. Tale numero va poi così suddiviso: 390 nella sede romana, 127 nella sede gerosolimitana e 44 nell’ISE di Venezia. I nuovi iscritti della Sede Romana sono stati 152.

Gli studenti OFM iscritti all’Ateneo Antonianum nella sede romana sono stati 85. Di fronte ad un ateneo come il nostro, che sta mostrando di mantenere fede ad una grande tradizione, e di fronte al desiderio dell’attuale Governo e del Capitolo Generale del 1997 di confermare il PAA come istituto universitario centrale dell’Ordine, dev’essere sentito dalle varie Province l’obbligo morale d’inviare al PAA quegli studenti che desiderano occuparsi di discipline che lo stesso PAA contempla.

I 390 della sede romana sono così distribuiti:

A. Facoltà di Teologia

1. al Baccalaureato                      47

2. alla Licenza                            34

3. al Dottorato                              6

4. al grado di Magistero               54

5. ai Diplomi                              42

6. Fuori corso                             51

7. Straordinari                            15

8. Uditori                                   30

Totale                                      279

B. Facoltà di Diritto Canonico

1. alla Licenza                            11

2. al Dottorato                              3

3. Fuori corso                             15

4. Straordinario                            1

5. Uditori                                    2

Totale                                       32

C. Facoltà di Filosofia

1. al Baccalaureato                      40

2. alla Licenza                              5

3. al Dottorato                              4

4. Fuori corso                             14

5. Straordinari                              2

6. Uditori                                    3

Totale                                       68

D. Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani

1. Ordinari                                   4

2. Fuori corso                              5

3. Straordinari                              1

4. Uditori                                    1

Totale                                       11

E. Statistiche per continente

1. Africa                                    49

2. Americhe                               73

3. Asia                                       50

4. Europa                                 218

Totale                                      390

F. Dati statistici totali

Sede romana                             390

Sede gerosolimitana                  127

Istituto di Studi Ecumenici          44

Studi Affiliati                           465

Sede distaccata - Benevento        138

Sede collegata - Velletri              69

Totale                                    1233

VI. Gradi Accademici

A. Baccalaureato

1. In Teologia

Sede Romana                             12

Sede Gerosolimitana                     6

2. In Filosofia                              8

B. Licenza

1. In Teologia

Teologia Biblica                           3

Dommatica                                  1

Spiritualità                                 11

Studi Ecumenici                         13

2. In Diritto Canonico                 11

3. In Filosofia                              2

C. Dottorato

1. In Teologia

Teologia Biblica                           1

Dommatica                                  2

Spiritualità                                   1

Studi Ecumenici                           1

2. In Diritto Canonico                   1

3. In Filosofia                              1

D. Tesi pubblicate

1. In Teologia

Teologia Biblica                           2

Dommatica                                  2

Spiritualità                                   2

Studi Ecumenici                           1

2. In Diritto Canonico                   2

3. In Filosofia                             --

E. Grado di Magistero in Scienze Religiose

Sede Romana                               8

Benevento                                  12

Velletri                                        7

F. Diplomi vari

a) Formazione biblica                   2

b) SSSMF                                   --

c) Studi Ambientali (AQ)            16

d) Spiritualità Francescana           12

e) CEI - Roma                             1

f) CEI - Velletri                           4

VII. Studi Affiliati

L’istituto dell’affiliazione al PAA sta avendo una straordinaria fioritura a soddisfazione nostra e dell’Ordine che ne ha promosso lo sviluppo. Così quest’anno ci è stata concessa la tanto attesa affiliazione dell’Istituto Teologico “San Anthony” di Tokyo; inoltre sono stati affiliati alla Facoltà di Filosofia l’Istituto Filosofico “San Bonaventure” di Lusaka, Zambia, e ancora alla Facoltà di Teologia l’Istituto Teológico di Murcia,  Spagna. Intanto è stata fatta domanda di affiliazione dalla Facoltà di Teologia dell’Universidad “San Buenaventura” di Bogotà, Colombia (frutto della visita da me fatta laggiù con il decano, P. Fernando Uribe) e dall’Istituto Teologico “Fray Luis Bolaños” di Buenos Aires, Argentina.

Il numero complessivo degli iscritti negli otto studi affiliati, nell’anno accademico 2000- 2001 è stato di 465. Il numero è così ripartito:

Bologna                                     58

Venezia                                     39

Milano                                       43

Verona                                      51

Bari                                           96

Benevento                                  65

San Bonaventure                         87

San Anthony                              26

Sede Distaccata dell’lSSR

Benevento                                138

Sede Collegata dell’ISSR

Velletri                                      69

Nell’anno accademico 2000-2001 44 Studenti hanno conseguito il grado di Baccalaureato in Teologia, 19 in Filosofia:

Bologna                                       8

Venezia                                       3

Verona                                      11

Milano                                        3

Bari                                           18

Benevento                                    1

San Bonaventure                         19

VIII. Biblioteca

La nostra Biblioteca continua a svolgere ottimamente il suo servizio all’interno e all’esterno. In essa si sta edificando con criteri razionali e moderni lo spazio per ricevere il “fondo Balic” della PAMI. Anche la Biblioteca rientra nei nominativi di spesa della sponsorizzazione della Provincia statunitense dell’Immaculate Conception.

Durante l’anno accademico 2000-2001 la Biblioteca del PAA ha svolto con regolarità le sue diverse attività. Nonostante alcune difficoltà dovute alla mancanza di personale degli ultimi due anni, grazie al sacrificio di quelli che vi lavorano, possiamo affermare che anche quest’anno sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati.

1. Statistiche

Presenze. Il numero delle presenze del periodo 2000-2001 è stato di 7448. L’incremento rispetto allo scorso anno accademico (1999-2000 = 7705) è di 257 utenti in meno. L’incremento registrato che non ha raggiunto quello preventivato, ma è sceso, deve essere motivo per un’analisi approfondita.

Circolazione di materiale bibliografico. In quanto alle richieste di materiale che si trova nell’area di accesso riservato ai soli bibliotecari sono state soddisfatte 2010 domande con un numero di 53 richieste in meno rispetto all’anno accademico scorso.

Catalogazione. Sono stati catalogati 11.800 titoli (da due persone); il ritmo di catalogazione risulta sempre accettabile.

Acquisizione di nuovo materiale. È stato acquistato nuovo materiale per le diverse facoltà e, come di consueto, abbiamo ricevuto materiale in omaggio da parte di P. Gino Concetti, Giovanna Chiera e come sempre dalla Editrice francescana brasiliana Vozes. Il numero approssimativo di nuovi ingressi è di circa 2.000 volumi.

2. Attività della Biblioteca

Sono state curate quattro visite guidate per gruppi diversi di studenti del PAA (ottobre-novembre 2000).

3. Limiti

La constatazione di un minor incremento di utenti della Biblioteca ci deve invitare a cercare le vie per una ripresa. Una soluzione potrebbe essere quella di facilitare l’accesso agli studenti del PAA. Questa soluzione è stata già proposta diverse volte e ascoltata in parte dal momento che sono stati rinnovati i locali in fondo al deposito sotterraneo (viale Manzoni), dove giustamente ci sarebbe l’accesso diretto degli studenti. Sfortunatamente non è possibile ancora avere completamente questa possibilità dal momento che mancano le apparecchiature (scaffali, sedie e tavoli).

Durante questo periodo in Biblioteca hanno lavorato tre frati e un volontario (studente di biblioteconomia presso la Scuola Vaticana). Per l’anno venturo le prospettive miglioreranno dal momento che arrivano altri due frati. Quindi si sarebbe in cinque e ci si augura di fare un lavoro di gruppo per migliorare i servizi della Biblioteca.

IX. Amministrazione economica

È ormai noto che a metà anno accademico era sorta qualche difficoltà nell’Amministrazione economica per il ritorno nella sua Provincia del P. Adriano Della Valle, ma tutto è stato risolto per il meglio, avallati anche dall’Economato Generale, con l’affidamento della parte contabile ad uno studio commercialistico e dell’amministrazione interna alla sig.ra Laura Biaggi.

X. Segreteria ed Edizioni Antonianum

Bisogna spendere una parola necessaria d’encomio alla Segreteria, la quale nelle persone del Segretario Generale, P. Ulrich Steiner, nel Vicesegretario Generale, P. Giulio Barocco, e nell’addetto d’ufficio Dr. Valeriano Fiori, svolge egregiamente un lavoro che richiede fatica e dedizione, non solo tecnica, ma anche umana, come noi tutto possiamo testimoniare.

Infine, dobbiamo rilevare anche l’andamento fondamentalmente positivo delle nostre Edizioni, la Rivista Antonianum e le Collane, grazie alla grande passione del P. Lluis Oviedo e all’instancabile Laura Biaggi.

Libri publicati dalle Edizioni del Pontificio Ateneo Antonianum nel 2001

M. Conti, La sapienza personificata negli elogi veterotestamentari (Spicilegium 36, 2001) pp. 233, L 35.000, ISBN 88-7257-046-8

P. Etzi, Attività di governo e prassi della consultazione negli Istituti di Vita Consacrata. Una lettura dei canoni 627 e 127 del Codice di Diritto Canonico (Bibliotheca 38, 2001) pp. 159, L. 30.000, ISBN 88-7257-048-4

M. D. Melone, Lo Spirito Santo nel De Trinitate di Riccardo di San Vittore (Studia Antoniana 45, 2001) pp. 366, L. 40.000, ISBN 88-7257-049-2

M. M. Sikiric, La communio quale fondamento e principio formale del Diritto Canonico (Studia Antoniana 44, 2001) pp. 329, L. 40.000; ISBN 88-7257-047-6

Conclusioni

A conclusione di questo discorso mi preme dire che, sebbene con modestia ed equilibrio, dobbiamo essere fieri dell’istituzione che rappresentiamo e che vive attraverso la nostra stessa vita.

La stessa penuria economica, che talora si fa problema e sofferenza sia per l’istituzione che per i singoli, si trasforma paradossalmente in una testimonianza a favore della buona volontà e della dedizione francescana che ciascuno di voi dimostra nel portare avanti questa eredità (come rilevato del resto nella recente visita che ci hanno fatto gli economi della commissione anglofona). Vi invito tutti a riconoscere i valori che voi rappresentate e difendete, stimandovi reciprocamente con sicura fiducia, perché ve n’è ragione. Così, alla sera, ci riterremo sì «servi inutili» come vuole il Vangelo, ma sicuri di essere amati da Dio.


 
 
 
 
 
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