Inizio > Rivista Antonianum > Articoli > Nobile Venerdì 04 dicembre 2020
 

Rivista Antonianum
Informazione sulla pubblicazione

 
 
 
 
Foto Nobile Marco , Inaugurazione dell´Anno Accademico 1999/2000. II-Relazione del Rettore Magnifico, in Antonianum, 74/4 (1999) p. 758-782 .

Molto Reverendo P. Definitore Generale e Segretario per la Formazione e gli Studi, fr. José Carballo, Autorità accademiche, cari Colleghi Professori, Cari Studenti, Funzionari dell’Ateneo e presenti tutti, a Voi il mio saluto deferente e fraterno.

L’evento di oggi, l’inaugurazione dell’anno accademico, viene atteso di solito come un episodio importante della vita accademica, ma tutto sommato anche come un episodio di routine. Difatti, si tratterebbe di presentare l’andamento di una istituzione, il Pontificio Ateneo Antonianum, il quale ha una sufficiente stabilità strutturale ormai consolidata negli anni. Il discorso si ridurrebbe allora allo sciorinamento un po’ noioso, e perciò tanto paventato dai presenti, di cifre e nomi che sappiano aggiornare i dati materiali concernenti l’Ateneo.

Io però non condivido questo estremismo minimalista che si accontenta di fare della relazione del Rettore un’operazione di ragioneria, pur lucida e trasparente.

Tuttavia, non ho simpatia nemmeno per l’estremismo opposto che salta a pie’ pari i dati concreti della realtà e della fisionomia del PAA, per dare messaggi avveniristici non fondati sul presente e che lasciano il tempo che trovano. L’utopia è necessaria per dare anima ad un’istituzione, specialmente ad una istituzione come il PAA. che si presenta come Studio Generale dell’Ordine dei Frati Minori, ma è sterile se si sgancia dai dati della storia. La mentalità apocalittica e in certo qual modo millenarista (anche ai nostri giorni tanto diffusa), dei primi cristiani di origine ebraica, sarebbe stata spazzata via con essi, com’è accaduto per gli altri gruppi a tendenza similare, se essi non avessero avuto un fondamento storico solido: Gesù Crocifisso, annunziato come il Risorto. Questa è la riscoperta di Francesco d’Assisi e l’eredità che egli ha lasciato ai suoi frati; questo è il fulcro anche di tutta la tradizione teologica francescana.

In questo corridoio del tempo oggi ci siamo noi, in particolare noi di questa istituzione universitaria, ai quali incombe il dovere di prendere il testimone della staffetta epocale con umiltà, ma anche con coraggio. È vero, talvolta, a causa dell’indigenza di mezzi,  siamo come un vaso di creta premuto tra i vasi di ferro di un passato ricco di gloria, di un presente complesso e appesantito dalla compresenza di istituzioni pontificie similari, molto più doviziose e quindi …più efficaci, e di un futuro che “vuole aver figli dalla sterile”. Tuttavia, desidero dichiarare con forza che vale la pena di aver coraggio da spendere per questa nostra istituzione.

Non siamo una grande università da tutti riverita e richiesta, ma siamo un ateneo che merita sommo rispetto, perché completo e dignitoso. Non ci manca niente di quel che hanno altri se non per le proporzioni; ma anche qui sarebbe utile un’analisi comparativa che metterebbe in luce come spesso non abbiamo nulla da invidiare ad altre pur nobili istituzioni universitarie. Naturalmente questa mia convinzione, basata sulla realtà del PAA, può continuare ad essere sostenuta solo se permarranno intatti, anzi se s’incrementeranno il supporto professionale dei docenti e la dedizione scolastica degli studenti. Posta questa premessa, io persisterò nella mia convinzione, grazie alla quale voglio sostenere e difendere lo stato dei miei colleghi nella docenza, degli studenti e dei funzionari dell’ateneo.

Una condizione fondamentale di partenza a che si realizzi tutto ciò è l’informazione, da parte di chi la dà e da parte di chi la riceve, e la correlata comunicazione che deve instaurarsi tra strutture e persone. Per amare un’istituzione, bisogna conoscerla a fondo e non per sentito dire, ma soprattutto bisogna conoscere chi ad essa dà vita, cioè le persone.

È qui che si fa avanti la necessità allora di questa mia relazione annuale, la quale, oltre ai numeri e agli elenchi, vuole far riscoprire il volto attuale del PAA, proprio attraverso l’interpretazione dei primi.

I. Consuntivo delle attività delle Facoltà e degli Istituti

A. Facoltà di Teologia

La Facoltà di Teologia è la sorella maggiore rispetto alle altre due Facoltà del nostro Ateneo, non per minore dignità o minore livello scientifico di queste ultime, ma per maggiore disponibilità di persone (un maggior numero di professori) e per una più compiuta articolazione strutturale della prima (più professori stabili e una conseguente stabilità della fisionomia accademica; capacità di diversificazione e/o moltiplicazione di corsi; più sedi accademiche, ecc.).

1. Sede romana

Presentazione generale

La Facoltà di Teologia ha registrato un regolare svolgimento dei corsi durante l’anno accademico 1998/99, secondo i programmi stabiliti per ciascun ciclo teologico. Il rinnovamento delle cariche amministrative del PAA, avvenuto all’inizio del secondo semestre, non ha occasionato nessun problema per il normale andamento delle diverse attività accademiche. Alla fine dell’anno accademico i delegati degli studenti hanno espresso la loro soddisfazione e il loro ringraziamento per lo svolgimento dei corsi.

Durante detto anno furono presentate e difese sette Tesi dottorali, delle quali una in Teologia Biblica, una in Studi Ecumenici e cinque in Spiritualità. Tre di questi lavori hanno ottenuto l’approvazione del Senato Accademico per la opportuna pubblicazione nella collana “Studia Antoniana”.

Durante due sedute ordinarie del Consiglio di Facoltà furono approvate undici nuove Tesi dottorali (una in Sacra Scrittura, quattro in Teologia Dogmatica e sei in Spiritualità); ciò sta ad indicare che a livello di terzo ciclo la ricerca scientifica più specialistica continua, ferme restando la proficuità dei lavori che si svolgono negli altri due cicli teologici.

Il 10 maggio è stata celebrata la giornata di studio della Facoltà con il tema: “Credo in Dio Padre onnipotente: La paternità di Dio nella rivelazione e nell’esperienza cristiana”. Le relazioni sono state presentate dai professori Vincenzo Battaglia e Johannes Freyer.

Nel corso dell’anno accademico si è portata avanti la realizzazione della Cattedra di Studi mariologici Beato Giovanni Duns Scoto, secondo la convenzione fatta nell’ anno precedente con la Pontificia Accademia Mariana Internazionale (PAMI). A tale scopo  il professore Cornelio Del Zotto fu nominato titolare della cattedra. La programmazione prevede un totale di 16 crediti nel biennio, comprendenti corsi e seminari sotto due grandi temi: “Maria nel mistero di Cristo: Madre di Dio e madre spirituale”; “Maria nel mistero della Chiesa”. Sono già stati invitati diversi professori, anche esterni, che collaboreranno con la Cattedra.

Con la stesa PAMI è stata accordata la programmazione del Simposio per il centenario della nascita di P. Carlo Balic’ che si terrà l’8-9 del prossimo mese di novembre.

Nell’ultima sessione del Consiglio di Facoltà è stata approvata la promozione a straordinario del prof. Lluis Oviedo e ad aggiunto del prof. Johannes Freyer.

Oltre all’attenzione ordinaria agli otto Studi affiliati alla nostra Facoltà, durante le vacanze natalizie è stata fatta la visita canonica allo Studio “Madonna delle Grazie” di Benevento, in vista del rinnovamento dell’affiliazione, che è stato approvato dal Consiglio di Facoltà. In questi giorni è arrivato anche il benestare della Congregazione per l’Educazione Cattolica (=CEC) con decreto e lettera al Ministro Generale, P. Giacomo Bini.

Ci auguriamo di avere presto un altro Studio affiliato, il St. Antony Seminary di Tokyo, che darà un nuovo impulso alla vitalità del PAA e un più ampio respiro alla sua strategia di comunicazione tra il centro e le altre dislocazioni dell’Ordine al di fuori dell’Italia. Nel maggio scorso, accompagnato dal vice-rettore e presidente della “commissio pro affiliatione”, il prof. V. Battaglia, ho compiuto laggiù la visita canonica, i cui risultati sono stati presentati e approvati all’unanimità prima dal Consiglio di Facoltà del 22 maggio e poi dal Senato accademico del 29 maggio.

Riguardo alla copertura delle Cattedre vi è da dire che essa è stata assicurata, ma annualmente  il problema di copertura si ripropone per alcune di esse, dato che mancano dei titolari stabili.

a. Istituto Francescano di Spiritualità (=IFS)

L’IFS, che opera come sezione specializzata all’interno della Facoltà di Teologia, ha continuato con competenza e dedizione la sua attività accademica, grazie al diuturno apporto del preside, il P. Luigi Padovese, e dei Colleghi e Confratelli Cappuccini, che sono una testimonianza viva di fraternità e comunione francescane.

1. Dal 27 al 30 giugno 1999 si è tenuto il VI Simposio di Tarso (Turchia) su S. Paolo organizzato e diretto dal Preside, Prof. Luigi Padovese.  Partecipanti del PAA:

Prof. Luigi Padovese

Prof. Marco Nobile

Prof. Marco Adinolfi

Prof. Frederic Manns

Prof. Alvaro Cacciotti.

Quest'anno è stato Sua Eminenza Cardinal Camillo Ruini, Vicario di Sua Santità Giovanni Paolo II, a presiedere l'apertura del Simposio.

2. A Tessalonica (Grecia) dal 4 al 9 settembre 1999 si è svolto il VI Simposio Intercristiano, organizzato e diretto dal Preside Prof. Luigi Padovese, insieme ai Professori della Facoltà di Teologia dell'Università “Aristotele” di Salonicco.  Participanti del PAA:

Prof. Luigi Padovese  Prof. Yannis Spiteris 

Prof. Alvaro Cacciotti  Prof. Paolo Martinelli

Prof. Fortunato Iozzelli.

Il Cardinal Edward Iris Cassidy, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani ci ha onorato con la Sua presenza.

3. Eventi rilevanti:

a)   Il – 29/10.-1/11 1998: incontro degli studenti IFS al convento Cristo Risorto dei Padri Cappuccini ad Assisi.    Visite scientifiche­ di Assisi: Cat­ted­rale di San Ru­f­ino, Piaz­­za del Com­une, Chiesa di Santa Maria Maggiore e Vescovado, Casa di Bernardo da Quin­tavalle. Altri luoghi visitati:  Basilica di S. Fran­cesco, S. Stefano, Cappella Maddalena e Santa Maria degli Angeli (Porziu­ncola). I proff. Padov­ese, Uribe, Jansen e Van Assel­donk hanno dato loro contri­buti scientifici.

b) I giorni  15 e 16 maggio 1999 l'Istituto ha fatto un Itinerario francescano con visita scien­tifica all'Eremo di Montecasale e al Santuario della Verna.           Alla Ver­na ha fatto da guida il prof. Le­on­h­ard Le­h­m­ann.

b. Istituto di Studi Ecumenici S. Bernardino (ISE) - Venezia

L’ISE è, com’è noto, un altro settore importante della facoltà di teologia, con sede nella città di Venezia. Esso è strutturato in un biennio di secondo ciclo, finalizzato alla specializzazione in studi ecumenici. Dal 1990, da quando cioè ha ottenuto il riconoscimento ufficiale con decreto della CEC, ha intensificato la sua attività costituita di studi, incontri e pubblicazioni, atti a realizzare sempre meglio il suo scopo in un campo di ricerca e di relazioni tanto importante oggi, a partire dalle direttive del Concilio Vaticano II fino alla sensibile cura pastorale in questo senso di Giovanni Paolo II.

Ecco i dati di aggiornamento:

Studenti

Ordinari:                     19
Straordinari:                 3
Fuori Corso:               33
Totale                          54

- Convegni

13 marzo 1999: Convegno organizzato in collaborazione con l’Istituto ecumenico “San Nicola” di Bari: Quale spiritualità per il Terzo Millennio?

Relatori: Barth H. M., Acquaviva S., Dal Ferro G., Lauster J., Sartori L., Fedorov V.

- Seminari

9-10   aprile 1999: Seminario di ecclesiologia per teologi ed istituti ecumenici cattolici d’Europa sul tema: Chiesa: Unità e diversità. Relatori: Houtepen A., Sartori L., Vercruysse J., Piva P., Dal Ferro G., Vetrali T.

- Conferenze

24 novembre 1998: Vola alta la parola. “Il cammino dello Spirito"

Relatori: Luzi M., Gallimberti C., Gibellini C., Cacciari M.

10 - 11 giugno 1999: Church as an hermeneutical community in collaborazione con Ia Unterunivesitair lnstituut vuoor Missiologie en Oecumenica (IIMO), di Utrecht.

Corsi per docenti di ecumenismo

5 - 7 aprile 1999, Roma: L’ecumenismo nei manuali di ecclesiologia. Relatore: Legrand H.

“Rivista di Studi Ecumenici”: La Rivista è uscita regolarmente.

Licenziati. 4

c. Cattedra di teologia della croce

La cattedra di Teologia della Croce, la cui attività accademica è descritta nell’annuario, è sostenuta dalla Comunità interprovinciale dei Passionisti italiani (CIPI), come un centro di studi sulla Passione e la Croce che serva all’interno e all’esterno della congregazione. La sua operatività non si limita, perciò, ai corsi che organizza annualmente, ma si estende ad altri ambiti. Il primo di essi è la pubblicazione della rivista culturale trimestrale La Sapienza della Croce, con più di cento pagine per ogni numero, con articoli di ricerca ed articoli di divulgazione, re­censioni, schede bibliografiche, raccolte di bibliografia specifica. Gli articoli vengono sintetiz­zati in una pubblicazione on line della CIPI, chiamata Missio 2000.

Come in passato, anche oggi la cattedra promuove iniziative culturali incentrate sulla croce e l’evangelizzazione. Nelle università pontificie vengo­no tenuti alcuni corsi su di essa;  tuttavia la cattedra dell’Antonianum è l’unica nel suo genere a Roma.

Dei corsi che si tengono, usufruiscono studenti di varie facoltà. In diversi anni ne sono stati tenuti alcuni anche nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose (=ISSR). Delle pubblicazioni e delle dispense usufruiscono a distanza persone interessate all’approfondimento degli studi sulla Pas­sione.

Nell’anno accademico 1999-2000 i corsi che verranno offerti si manterranno fedeli all’orientamento della Cattedra, pur in connessione con l’attualità delle richieste.

2. Sede gerosolimitana

Studium Biblicum Franciscanum (=SBF) - Gerusalemme

Ormai da anni lo SBF svolge la sua attività specialistica parallela, ad un alto livello di qualità scientifica che lo pone in primo piano nel quadro internazionale di istituzioni accademiche affini. È proprio questa sua alta qualità che ha accresciuto nella comunità gerosolimitana e in quella romana la consapevolezza e il desiderio che essa possa diventare presto una facoltà teologica ad indirizzo biblico, in aggiunta alle altre nostre tre facoltà attuali. Aspettiamo trepidanti il beneplacito della CEC.

D’altra parte, anche i dati di aggiornamento pervenuti quest’ anno sono di grande conforto e speranza.

- Attività accademiche.

L’anno accademico si è aperto normalmente come previsto dal Calendario. La Memoria del Beato Giovanni Duns Scoto è stata celebrata con la presenza delle autorità accademiche di Gerusalemme. È stato celebrato alla presenza del MRP José Carballo, segretario generale per la formazione e gli Studi, del MRP José Merino, rettore magnifico del PAA e del MRP. Giovanni Battistelli, Custode di Terra Santa, il 75 anniversario di fondazione dello SBF. Parteciparono anche il MRP. Santiago Agrelo, visitatore generale del PAA e sua Beatitudine Mgr Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme. La prolusione fu tenuta dalla Dr. Leah Di Segni dell’Università ebraica di Gerusalemme e aveva come tema: “Il Contributo dello SBF nel campo dell’archeologia durante gli ultimi 25 anni”.

Dal 9 al 14 novembre 1998 si è avuta la visita canonica del MRP. Santiago Agrelo in vista delle nuove elezioni accademiche. Il 19 marzo 1999, il neo eletto rettore magnifico del PAA, Marco Nobile, ha presieduto le elezioni delle autorità accademiche dello SBF. È stato riconfermato P. Frédéric Manns come Pro Decano.

Nel primo semestre abbiamo usufruito di due professori invitati: il RP Leslie Hoppe, OFM della Chicago University e Don Valentino Cottini di Verona. Nel secondo semestre il RP. Mariano Arndt della provincia francescana di Wroclaw ha tenuto un corso sulla teologia dell’alleanza. Il Prof. Mats Eskhult dell’Università di Uppsala ha tenuto alcune lezioni di sintassi ebraica nel secondo semestre.

Nel mese di febbraio il P. M. Adinolfi ha organizzato un corso di formazione ne per le guide di Terra Santa con la partecipazione dei professori della Flagellazione.

Dall’ 11 al 14 febbraio P. Manns ha partecipato alla commissione sul dialogo interreligioso organizzato dalla Curia Generalizia OFM a Roma.

Dal 19 al 22. aprile una tre giorni di teologia su Dio Padre è stata organizzata dall’Assemblea degli Ordinari di Terra Santa su proposta dello Studio Biblico. Durante questa settimana di lavoro molto intensa tenuta al seminario degli armeni di Gerusalemme sono intervenuti come conferenzieri G. Bissoli, A. Niccacci e M. Buscemi. Il carattere ecumenico e interreligioso di tale incontro è stato notato da tutti.

Una serie di conferenze su Qumran, la letteratura rabbinica e sul Nuovo Testamento a cura dei professori della casa di Santiago ha permesso incontri vari con professori spagnoli.

Durante l’estate P. M. Piccirillo aiutato dai PP. Pappalardo e Di Stefano ha ripreso lo scavo di Um er Rasas e di Nitel in Giordania. In settembre il RP. Alliata e Don Cortese hanno tenuto lezioni allo Studio Biblico di Hong Kong.

Alla fine dell’anno accademico il Pro-Decano ha comunicato ai RRPP Testa e Ravanelli, a Don Praduroux e a Suor Maria Nora, professori emeriti, che sono liberi dall’insegnamento.

2. Segreteria

L’anno scolastico si è svolto normalmente. Come negli anni scorsi, abbiamo avuto l’aiuto di alcuni Proff. invitati per colmare le lacune del I Ciclo (M. Gallardo, M. Onnis, E. Praduroux, M. Rauret, S. Merlini, T. Pavlou).

In totale si sono iscritti al nostro Istituto 119 studenti per l’Anno Accademico 1998-99.

Allo STJ sono stati iscritti 60 studenti, così ripartiti:

48 Ordinari: 10 in Filosofia e 38 in Teologia,

4 Straordinari

7 Uditori

1 Fuori corso I

Allo SBF si sono iscritti 59 studenti, così ripartiti:

11 alla Laurea

25 alla Licenza

10 al Diploma di Formazione Biblica

8 Straordinari

5 Uditori.

Due studenti hanno conseguito la licenza a febbraio (Pappalardo, Tadiello), un altro a luglio (Rangel Maximino). Il dottorando don Alberto Rodriguez Palafox ha presentato un suo seminario interdisciplinare. È stata difesa una tesi di laurea (Michel Elue).

I nostri programmi e non poche altre informazioni sullo SBF si trovano su Internet.

3. Biblioteca  

In biblioteca si è usufruito dell’aiuto della Signora Tali. Suor Marie Ange Quoniam, 75 anni, è andata in pensione. Con l’aiuto di P. Alliata si sta continuando l’informatizzazione della biblioteca. Da luglio un nuovo bibliotecario il RP Mauro Baetens sostituisce il RP Placido Robaert, tornato in provincia.

Gli acquisti della biblioteca (settembre 97- giugno 98):

Totale volumi arrivati nel periodo: 1015

Totale purchase orders fatti: 143 per ordinare 758 volumi

Totale volumi monografici arrivati fuori collana: 134

Totale volumi monografici arrivati all’interno delle collane: 478

5. Ospiti

Tra gli ospiti di quest’anno sono da menzionare: il Prof. J. Charlesworth (Princeton University); il Prof. J. Briend, direttore del Pontificio Istituto Ratisbonne; il Prof. Miguel Pérez Fernández, dell’Università di Granada; il Prof. Julio Trebolle, dell’Univeristà di Madrid; il Prof. Hilhorst dell'Università di Groningen; il Prof. Mats Eskhult dell’Università di Uppsala; il RP. Pisano, rettore del PIB di Roma, e il Delegato Apostolico di Gerusalemme, mons. Pietro Sambi,

B. Facoltà di Diritto Canonico

La Facoltà di Diritto Canonico oggigiorno si presenta come una realtà giovane e complessa. Da un lato essa continua egregiamente la nostra tradizione di studio e di docenza con l’apporto di forze nuove relativamente ai professori, dall’altro, proprio questo notevole ricambio rende urgente sopperire alla mancanza di professori stabili (un solo prof. straordinario). Bisogna però registrare una ferma volontà degl’interessati a risolvere presto questo problema.

a) La Facoltà: I corsi si sono svolti regolarmente secondo il programma accademico 1998/99. Dopo la nomina del nuovo Rettore del nostro Ateneo si è proceduto alle elezioni in facoltà. Vennero postulati e nominati dal Ministro generale i proff. Nikolaus Schöch, Pro-Decano, e Priamo Etzi, Pro-Vice-Decano. I migliori ringraziamenti vanno al Pro-Decano P. Viktor Papež che ha svolto con impegno tale carica sin dal 1991 quando è subentrato al posto di P. Andrea Boni, impedito per motivi di salute.

Nell'insegnamento si è cercato di avere una particolare cura del diritto proprio francescano e del diritto della vita consacrata nonché di mettere in evidenza in tutte le materie, il contributo francescano alla normativa e alla dottrina del diritto canonico, tenendo conto di tutti i rami della Famiglia Francescana.

b) I Professori: Dopo un anno di preparazione, il prof. Jorge Armijos ha cominciato con l'insegnamento nel mese di ottobre del 1998 con il corso: La funzione di santificare della Chiesa I (6 sacr.). Ha insegnato, per la prima volta presso la nostra facoltà un professore laico: il Prof. Paolo De Luigi, laureato in giurisprudenza presso L'Università La Sapienza e in diritto canonico presso la nostra facoltà. Insegna diritto civile e diritto romano. Abbiamo avuto 5 tesi di laurea e 3 licenze.

Il prof. Heinz Meinolf Stamm ha insegnato come professore invitato presso la Pontificia Università Lateranense e l'Università Cattolica di Budapest e il Prof. Nikolaus Schöch per la prima volta presso la Pontificia Università della Santa Croce. I Professori hanno svolto con responsabilità il proprio dovere. Sono presenti in diverse riviste di diritto canonico in Italia e all'estero, hanno tenuto conferenze in vari paesi e partecipato attivamente a vari convegni tra cui il Congresso internazionale di diritto canonico a Pamplona. Diversi professori sono membri delle commissioni della nostra Curia generale e di commissioni interfrancescane. Alcuni Professori lavorano per le Congregazioni della Curia Romana (Maroncelli, Papež, Stamm) e della Rota Romana (Papež, Schöch) rendendo presente il nostro Ateneo e il nostro Ordine e, inoltre, arricchendosi di una notevole esperienza nell'applicazione del diritto che possono comunicare agli studenti. Il prof. Etzi è stato nominato membro del Consiglio di redazione della prestigiosa Revista española de derecho canonico di Salamanca. Dato che abbiamo soltanto un professore straordinario i professori aggiunti si impegnano nella preparazione delle monografie ed altre pubblicazioni per la futura promozione a professori stabili. La Curia generale ha accolto le richieste per nuovi professori mandandoci i proff. David Jaeger (inizio dell'insegnamento: ottobre del 1999) e il neo-laureato della nostra facoltà, P. Jorge Horta, che avrà un anno di preparazione (inizio dell'insegnamento: ottobre 2000).

c) Studenti: I nuovi iscritti sono stati pochi quest'anno: 3 laici e due frati minori, di cui uno dagli Stati Uniti. Molti laici si erano informati all'inizio dell'anno accademico presso la segreteria o il pro-decano ma dopo si sono iscritti presso altre facoltà, specialmente alla Pontificia Università Lateranense. Il loro problema principale era la difficoltà di frequentare i corsi regolarmente in quanto vivono in altre città e lavorano a tempo pieno. Tale problema non è nuovo per noi in quanto presente sin da quando la facoltà accoglie laici, ma è difficile trovare una soluzione che tenga conto sia di una profonda formazione professionale che delle loro esigenze di guadagnarsi la vita. Tra gli studenti laici delle varie Università a Roma abbiamo piuttosto la fama di essere esigenti. Il numero relativamente basso di studenti, problema comune di non poche facoltà di diritto canonico nel mondo, permette, a differenza delle facoltà più grandi a Roma, un accompagnamento personale degli studenti e una partecipazione attiva in tutti i vari corsi offerti. Frutto di tale accompagnamento nonché di un notevole impegno degli studenti sono le numerose tesi di laurea difese in quest'anno che si distinguono per la loro grande qualità scientifica: una nella sessione di novembre, due ad aprile e due a giugno. Quattro di esse sono già state pubblicate. Tre studenti hanno superato l'esame di licenza.

C. Facoltà di Filosofia

La Facoltà di Filosofia si presenta con aspetti  simili a quelli della Facoltà precedente. Si devono registrare un ricambio generazionale e una vivacità scientifica notevole che fa onore alla tradizione francescana; tuttavia, permane impellente il bisogno di professori stabili (un solo ordinario) e quindi una conseguente maggiore stabilizzazione strutturale.

a) La Facoltà di Filosofia, nei suoi tre Cicli, ha svolto regolarmente la sua attività accademica con i corsi tenuti dai suoi professori secondo i programmi, sempre particolarmente attenti, soprattutto nei Cicli di Dottorato e Licenza, alla tradizione filosofica francescana ed a quel pensiero moderno e contemporaneo con cui farla fruttuosamente entrare in dialogo.

Nel mese di Dicembre si è svolta la consueta annuale “giornata di studio”, con la partecipazione non solo degli studenti dei tre Cicli ma anche di studenti e professori delle Facoltà di Teologia e Diritto: la riflessione verteva sull’ultima Lettera Enciclica di S. S. Giovanni Paolo II Fides et ratio circa i rapporti tra fede e ragione.

È continuato, durante l’anno, il dialogo con il Centro di Studi “Saint Bonaventure College” di Lusaka, in Zambia, per avviare, con meno ostacoli e più speditamente possibile, l’iter di affiliazione alla nostra Facoltà.

b) I professori hanno curato la loro preparazione e le loro pubblicazioni, nella solita atmosfera di cordialità fra di loro e con gli studenti; se due nuovi professori si sono aggiunti al Corpo docente, S. Mascarenhas e S. Oppes, che cominceranno ad insegnare a partire dal presente anno, la Facoltà ha perso un suo neo professore, Franz Anton Lackner, eletto Ministro Provinciale di Vienna: il numero dei professori è ancora insufficiente alle esigenze della Facoltà.

c) Gli studenti iscritti sono stati complessivamente 79: se per il lI e III Ciclo il loro numero è costante, per il I Ciclo si è avuto un incremento rispetto all’anno precedente di circa il 30% .

Vi sono stati 2 difese di tesi dottorali, 3 licenze e 3 baccalaureati.

D. Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani (SSSMF)

La SSSMF, sia in quanto corso organico al Diploma, sia in quanto struttura accademica interdipartimentale di supporto alle tre Facoltà del PAA, ha espletato normalmente i corsi previsti dall’annuario accademico. Adottata già nel corso dell’ultimo anno accademico, la distinzione ciclica tra I anno (con corsi prescritti e seminari) e Il anno (con corsi opzionali di approfondimento e seminari) ha fruttato una didattica più rispondente alle esigenze dell’apprendimento.

I corsi di approfondimento e i seminari sono stati frequentati da studenti ordinari, da studenti delle tre Facoltà del PAA e da studenti ospiti di altri Atenei romani ed italiani in numero (variabile di corso in corso) di 15. Nella loro regolarità i corsi previsti hanno offerto linee organiche di ricerca sia per la sezione latina come per quella bizantina. In particolare la docenza ha toccato argomenti di storia, di teologia, di filosofia, di mariologia, di francescanesimo e di mistica. Giusto rilievo è stato dato alla figura di Pietro di Giovanni Olivi nel VII0 centenario della sua morte. In tutti i corsi, ma in special modo nei seminari, è stata praticata una attenzione specifica al lavoro testuale.

I docenti che hanno insegnato in questo anno accademico sono: Rino Avesani, Josep Perarnau I Espelt, Alvaro Cacciotti, Leonardo Sileo, Gaetano Passarelli, Stefano Parenti, Antonis Fyrigos, Ludovico Gatto, Cesare Saco, Barnaba Hechich, Fortunato Iozzelli, Marco Bartoli, Isidoro Manzano, Stefano Recchia.

Sono state presentate per la difesa 6 tesi al Diploma dagli studenti: Pietro Messa, Luca Montecchio, Claudia Costacurta, Paolo Quinto, Gianluca Cesaroni, Luka Petanoviæ.

L’andamento organico dei programmi e delle iniziative della Scuola è stato sempre amministrato e curato dai 4 Consigli della Scuola tenutisi nel corso dell’anno accademico. Nel mese di marzo 1999, nell’ambito del previsto rinnovo delle cariche accademiche, si è dato corso all’attuazione delle ordinazioni peculiari della Scuola li dove, in particolare, prescrivono: 1) le nomine del Vice Preside e del Segretario; 2) l’attivazione del Consiglio della Scuola e del Consiglio del Preside.

Nel corso dell’anno accademico è di molto cresciuta la collaborazione della Scuola all’interno del nostro Ateneo e sempre più si allarga il fronte della collaborazione con centri accademici italiani ed internazionali. Si danno iniziative e contatti di fattiva collaborazione, tra gli altri, con i Frati Editori di Quaracchi-Grottaferrata e Archivum Franciscanum Historicum; con La Commissione Internazionale Scotista; con la FIDEM; con l’Università La Sapienza, Roma; con la Pontificia Facoltà Teologica “Marianum, Roma; con la Facoltà di Teologia di Barcellona, Spagna; con la Facoltà di Lettere di Murcia, Spagna; con la Società Internazionale di Studi Francescani; con l’Istituto storico dei Cappuccini, Roma; con l’Istituto teologico S. Bernardino, Verona; con il Centro francescano di cultura “Oltre il Chiostro”, Napoli.

In particolare, la Scuola ha collaborato al Convegno per l’VIII Centenario della Incoronazione papale di Innocenzo III svoltosi a Gavignano, Roma, il 28 Febbraio 1998. Dal 5 all’8 maggio 1999, a La Verna, si è tenuto il Convegno di studi storici: Itinererium Montis Alvernae, organizzato dalla Scuola. La stessa ha in corso la preparazione degli “Atti”. Nel mese di Giugno 1999 è uscito il numero 4 (anno IV) del “TFM= Testi Francescani Medievali, Bollettino d’Informazione”, edito dalla nostra Scuola. Si tratta di una rassegna informativa di lavori critici assai apprezzata tra gli studiosi di francescanesimo, che raggiunge ormai più di 200 indirizzi. Di recente pubblicazione in AFH, sono gli “Atti” delle Giornate Internazionali di Studio, a cura della Scuola, del 4-5 Dicembre 1997 e dedicate a Pietro di Giovanni Olivi con il titolo: Opera edita et inedita. Per la Collana “Medioevo” del PAA è in lavorazione il volume: Santa Nino e la Georgia. Storia e spiritualità nel paese del vello d’oro. Varie le iniziative in corso ancora non concluse. Tra le altre si ricordano: 1)la miscellanea in onore del Prof. P. Cesare Cenci per il suo 75° anniversario: Revirescunt chartae, codices documenta textus. 2)seminario di studio, diretto dal prof. Josep Perarnau, che si tiene presso la sede dell'Instituto Español de Historia Eclesiastica” dal titolo: Proyecto de un corpus e inventario de los sermones de S. Vicente Ferrer.

Dal 24 al 28 maggio 1999, in collaborazione con la Biblioteca del PAA, abbiamo ospitato un corso intensivo dell’Istituto di Studi Francescani dell’Università di Chieti, diretto dal Prof. Luigi Pellegrini. Nel locale della Biblioteca si sono tenute lezioni di Codicologia, Biblioteconomia, Critica Testuale e Paleografia.

E’ stato rinnovato il sito Web della Scuola. La stessa possiede una sua E-mail.

E’ stata curata la pubblicità della Scuola.

 Infine, la SSSMF, in alcuni suoi docenti e studenti, conta numerose partecipazioni con relazioni a Convegni nazionali ed internazionali. Pure numerose le pubblicazioni di docenti e studenti in libri ed articoli.

E. Istituto Superiore di Scienze Religiose (=ISSR)

Nell’ Istituto Superiore di Scienze Religiose Redemptor Hominis l’ anno accademico 1998/1999 si è svolto regolarmente, secondo i piani descritti nell’ Annuario Accademico pp. 230-256, sia per gli Studenti iscritti per conseguire il grado accademico di Magistero in Scienze Religiose, che per quelli iscritti al biennio per conseguire il Diploma di cultura religiosa.

Considerando le finalità dell’ Istituto, ormai da un sessennio l’ Istituto dedica una particolare attenzione alle aree culturali che riguardano direttamente l’ organigramma delle tre caratterizzazioni:  didattica, catechetico-ministeriale, spirituale. Infatti, dopo un formazione di base nelle discipline filosofiche e teologiche,  nel secondo biennio, a seconda dell’ indirizzo scelto dallo Studente, l’ impegno dell’ Istituto si concentra tutto nell’ insegnamento e nell’ approfondimento delle discipline che devono formare  la persona alla missione. I risultati sono buoni, si sta incrementando anche la presenza dei Laici, alcuni con particolare richiesta di preparazione alla catechesi, altri all’ esercizio del  ministero diaconale nella Chiesa. In particolare, un dato positivo è dato coglierlo nella elaborazione e discussione delle Tesi di Magistero, che nella maggioranza dei casi evidenziano che gli Studenti hanno acquisito quegli elementi necessari per una sintesi culturale e dunque essere in grado di  assumersi i compiti che la Scuola, la Chiesa e gli Istituti religiosi per l’ aspetto formativo affidano ad ogni persona.

II. Professori

I vari dettagli riguardanti questo tema sono stati già evidenziati nelle pagine precedenti. Qui voglio rilevare ancora solo alcuni dati di fatto ed alcune tendenze.

Il corpo accademico dei professori del PAA va senza rischio di sovrastima lodato per l’aggancio che ha saputo creare con la nostra tradizione passata, relativamente allo stesso PAA, specialmente in questi ultimi anni, grazie anche all’apporto indefesso dei miei predecessori, che sono da ringraziare vivamente.

Tuttavia, l’attuale connotazione giovanile del corpo docente è un Giano bifronte: se da un lato si devono registrare una freschezza d’impegno e una febbrile ricerca d’imporsi sul piano scientifico nel campo della docenza, della ricerca e della partecipazione a meetings internazionali, dall’altro, proprio questa ricchezza diviene paradossalmente un tallone d’Achille. I generosissimi professori anziani, ai quali deve andare la nostra più grata deferenza per i tesori d’esperienza da essi accumulati e per la loro instancabile attività, si assottigliano sempre più; alcuni di essi vengono giubilati con il conferimento dell’emeritato e, secondo i nostri statuti, devono lasciare il PAA che è stato il loro alveo naturale per tutta una vita. Rimangono i giovani professori, di belle speranze sì, però talora soli a “farsi le ossa” e con qualche fatica in più, non avendo modelli di riferimento o punti fermi che orientino in modo organico il loro cammino accademico. Da qui una certa instabilità strutturale che caratterizza la nostra istituzione attuale.

Stabilità. Dovrebbe essere una delle parole-chiave della presente strategia del PAA, una parola-programma che affido anche ai presenti, perché se ne facciano carico responsabilmente.

III. Nomine

Le uniche riguardano le due proposte di promozione allo straordinariato e all’emeritato rispettivamente di L. Oviedo e di T. Larrañaga, decise nella seduta del senato accademico del maggio scorso.

IV. Attività dei Professori

Anche riguardo a questo argomento i dettagli sono stati già esposti nei paragrafi attinenti alle Facoltà.

Si può ribadire quanto già detto. Dobbiamo registrare una proficua e talora febbrile attività dei nostri professori, impegnati, oltre che nella docenza quasi sempre brillante, anche nella partecipazione a convegni e ad opere editoriali a carattere scientifico. Non si può affatto dire che i singoli professori, a volte anche molto giovani, non si siano ormai fatti conoscere nel campo internazionale della ricerca.

Libri pubblicati durante l’anno accademico 1998-99

Da ottobre 1998 a giugno 1999 sono stati pubblicati i seguenti volumi nelle serie dello

SBF:

- Liber Annuus XLVII (1997).

- M. Piccirillo—E. Alliata, ed., The Madaba Map Centenary (1897—1 997). Travelling through the Byzantine Urnayyad Period. Proceedings of the International Conference held in Amman, 7-9 Aprii 1997, Collectio Maior 40, Jerusalem 1999.

- F. Manns, Abba, Au risque de la paternité de Dieu, Paris 1999.

Inoltre:

- A. Boni, Tres Ordines hic ordinat (Giuliano da Spira) (Collectio Assisiensis 26, Ed. Porziuncola, Assisi 1999) 186.

- M. Conti, Il codice di comunione dei Frati Minori. Introduzione e commento alla Regola (Bibliotheca Pontificii Athenaei Antoniani 36, Ed. Antonianum, Roma 1999) 427.

- C. B. Maria Del Zotto,Dio cammina con i giovani, (a cura di C. Del Zotto e altri; Pontificie Opere Missionarie, Roma 1999).

- P. Etzi, «Considerazioni sull' "actus formalis defectionis" di cui nei cann. 1086 §1, 1117 e 1124 del CIC», AA. VV., La giurisdizione della Chiesa sul matrimonio e sulla famiglia (a cura di J. Carreras, Giuffrè, Milano 1998), 215-250.

- C. Cenci, L’Ordine francescano e il diritto. Testi legislativi dei secoli XIII-XV (Bibliotheca Eruditorum, 15), Keip Verlag Goldbach 1998, pp. xxi + 490.

- G. Concetti, La clonazione umana, Vivere In, Roma, 1998, pp 119

- Id., L’embrione uno di noi, Vivere In, Roma 1999, pp 110

- Id., Le unioni di fatto, Vivere In, Roma 1999, pp 123

- Id., La fecondazione medicalmente assistita, Vivere In, Roma, 1999, pp 111

- Th. Jansen (a cura di) L. Iriarte, Vocazione francescana. Sintesi degli ideali di san Francesco e di santa Chiara. Terza edizione italiana, (a cura di) Th. Jansen (Casale Monferrato 1999).

- L. Lehmann, Francisco, maestro de oración (Hermano Francisco, 35), Editorial Franciscana Aránzazu 1999, 300pp. (Traduzione dal tedesco Franziskus, Meister des Gebets, Werl 1989).

- Id., La preghiera francescana. Percorsi formativi (Sussidi per l’animazione della vita religiosa, 4), Ed. Dehoniane Bologna 1999, pp. 171

- I.G. Manzano, El pensamiento de Escoto sobre el conocer. Estudio histórico- teórico. Ed. del ITFM, Murcia 1998  pp. 487.

- L Martignani,. “Il mio giorno”: Indagine esegetico-teologica sull’uso del termine heméra nel quarto vangelo (Analecta Gregoriana 275; Roma, Ed. Pontificia Università Gregoriana 1998) pp. 444, Lit. 48.000, ISBN 88-7652-803-2.

- M. Nobile, Teologia dell’Antico Testamento (Logos 8/1; Leumann-TO, 1998) pp. 261.

- L. Padovese, Il problema della politica nelle prime comunità cristiane   ed. Piemme 1998, pp.272

- Id., Turchia:  La Chiesa e la sua Storia:  Vol. XII, 1998  V° Simposio di Tarso su Paolo Apostolo a cura di L. Padovese, pp. 402. (a cura di)

- P.G. Pesce, Il volto paterno e materno di Dio: un amore che ci fa vivere da figli (Roma 1999), pp.56.

- M. Sardi, Word of Friendship and Mutual Caring: a Collection of Speeches at the Presentation of Credentials by Indonesian Ambassadors to the Holy See and Respons of the Holy Fathers who Received them (ed. Martino Sardi; Embassy of the Republic of Indonesia to the Holy See, Second Edition: Rome 1999).

- N. Schöch, Die kirchenrechtliche Interpretation der Grundprinzipien der christlichen Anthropologie als Voraussetzung für die eheprozeßrechtliche Beurteilung der psychischen Ehekonsens-unfähigkeit. Eine kanonistische Studie unter besonderer Berücksichtigung der päpstlichen Allokutionen und der Judikatur der Römischen Rota, Peter Lang Editrice, Frankfurt a.M. - Berlin 1999, 470 pp.

- Y. Spiteris, Duha Tvojega, Gospodine, Puna je Zemlja (Del tuo Spirito Signore è piena la terra), Provincialato Cappuccini Croazia, Zagreb 1998.

- Id., San Francesco e l’Oriente: un confronto, Edizioni Collegio San Lorenzo da Brindisi – Istituto Storico dei Cappuccini, Roma 1999.

- B. Vadakkekara,PRIVATE  Bright as ever: St. Clare of Assisi, Media House, Delhi 1999, 64 pp.

- Id., St. Anthony of Padua. A hagiographical image, Media House, Delhi 1999, 80 pp.

- U. Terrinoni, Il vangelo dell’ incontro, riflessioni su Luca, collana “Bibbia e Spiritualità”, EDB 1998, pp. 240.

- F. Uribe, Introducción a las hagiografías de San Francisco y Santa Clara de Asís (siglos XIII y XIV), (Publicaciones Instituto Teológico Franciscano. Serie Mayor – 30), Murcia 1999, 587 pp.

- D. Volgger, Verbindliche Tora am einzigen Tempel. Zu Motiv und Ort der Komposition von 1.2 Kön (ATSAT 61), St. Ottilien 1998, pp. 418, Habilitation presso l´Università di Würzburg, .

VI. Studenti

Nell’anno accademico 1998-1999 il numero globale degli Studenti iscritti al Pontificio Ateneo «Antonianum» è stato di 626 dei quali 455 nella sede romana, 115 nella sede gerosolimitana e 56 nell’ISE di Venezia. Gli stu­denti OFM iscritti all’Ateneo «Antonianum» nella sede romana sono stati 94. I nuovi iscritti sono stati in tutto 167.

I 455 della sede romana sono così distribuiti:

1. Facoltà di Teologia

1.al Baccalaureato...………………………   37                           

2. alla Licenza………………………………..46                            

3. al Dottorato…..……………………………10                              

4. al grado di Magistero..…………………  65                     

5. ai Diplomi..………………………………..47                                

6. Fuori corso..………………………………67

7.Straordinari ..……………………………   20

8. Uditori.…………………………………….23

Totale………………………………………315

2. Facoltà di Diritto Canonico

1. alla Licenza..………………………………12

2. al Dottorato...………………………………  3

3. Fuori corso..……………………………….17

4. Straordinario.……………………………… 1

Totale………………………………………    33                                     

3. Facoltà di Filosofia

1. al Baccalaureato…………………………54                           

2. alla Licenza   ……………………….…….10

3. al Dottorato……………………………….  5

4. Fuori corso ………………………………..7

5. Straordinari ……………………………….2

6. Uditori ……………………………………  1

Totale..…………………………………….. 79                                      

4. Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani

1. Ordinari.…………………………………..  6                                    

2. Fuori corso ………………………………. 5                             

3. Straordinari ………………………………  3                               

4. Uditori .……………………………………  2

Totale ..…………………………………….   16                                    

5. Centro Internazionale di Studi Ambientali

1. Fuori corso ……………………………… 12

Totale………………………………………   12

6. Statistiche per continente

1. Africa ……………………………………   45

2. Americhe ………………………………..  80

3. Asia ……………………………………..   47

4. Europa ………………………………….281

Totale …………………………………….. 455

VII.     Gradi Accademici

Baccalaureato                           

1) in Teologia

sede Romana ………………………………….8                             

sede Gerosolimitana...………………………   7 

2) in Filosofia………………..…….………….    3

Licenze ………………..……………………..   33

1) in Teologia

a) specializ. in Teol. Biblica…………………  3                 

b) specializ. in Dommatica …………………  2                    

c) specializ. in Spiritualità …………………   18                    

d) specializ. in Studi Ecumenici ……………  4              

2) in Diritto Canonico ………………………    3                        

3) in Filosofia ………………………………      3                                

Dottorati                               

1) in Teologia

a) specializ. in Teol. Biblica …………………1                   

b) specializ. in Dommatica …….…………….                      

c) specializ. in Spiritualità…………………..  5                                

d)specializ. in Studi Ecumenici.…………….1

2) in Diritto Canonico ………………………  5     

3) in Filosofia ……………………………….   0                            

Tesi pubblicate         

1) in Teologia

specializ. in Dommatica.…………………….3

specializ. in Spiritualità……….…………….  6

specializ. In Bibbia …………………………  1

2) in Diritto Canonico ………………………  6                  

3)in Filosofia  …………………………………                          

Grado di Magistero in Scienze Religiose     

Sede Romana …………………………….…3

Benevento …………………………………. 16                              

Velletri ……………………………………..   11                                          

Diploma CEI – Velletri ……………………. 14

Diplomi vari                             

a) Diploma in formazione biblica ………………

b) Diploma Cult. Religiosa ………………….. 5

c) Diploma in Spiritualità.……………….….  16                 

d) Diploma CEI - Roma ………………...…..   1

VIII. Studi Affiliati

Il numero complessivo degli iscritti nei sei Studi Affiliati, nell’anno accademico 1998 – 1999, è stato di 374. Il numero è così ripartito:

Bologna... ………………………                    71                                

Venezia ...…………………………………… 38                                 

Milano ………………………………………. 35                                 

Verona ...……………………………………. 47                                

Bari ..……………………………………...   116                                  

Benevento ..…………………………………68

Totale ……………………………………..  374

Sede Distaccata dell’lSSR

Benevento…………………………………….149

Sede Collegata dell'ISSR

Velletri ……………………………………… 144

Nell’anno accademico 1998 - 1999 hanno conseguito il grado di Baccalaureato in Teologia Studenti: 28

Bologna …………………………                    8

Venezia ………………………………………..           

Verona ………………………………………  8     

Milano ………………………………………… 

Bari …………………………………………. 12   

Benevento ……………………………………..        

DATI STATISTICI

SEDE ROMANA………………………….        455
SEDE GEROSOLIMITANA ……………          115
Ist. Studi Ecumenici S. Bernardino ………     56
Studi Affiliati …………………………….          374
Sede distaccata – BENEVENTO ………….. 149
Sede collegata – VELLETRI ………………   144

Totale……………...……………………...      1293

IX. Biblioteca

Durante 1’ anno accademico 1998-1999 la Biblioteca del PAA ha svolto con molta regolarità le sue diverse attività. Nonostante le difficoltà dovute alla mancanza di personale, e grazie al sacrificio di quelli che vi lavorano, possiamo affermare che anche quest’anno sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati.

Statistiche:

Presenze: L’incremento costatato negli anni precedenti (il + 2.85 % del 1995-96;il + 4.47 % del 1996-97; il + 8.48 % del 1997-98) ha avuto una sensibile flessione, in quanto il numero delle presenze registrate durante l’anno accademico trascorso è di 7604 utenti, contro i 7215 del periodo precedente (1997-98).

Circolazione di materiale bibliografico: Sono state soddisfatte 1726 richieste di materiale che si trova nell’area di accesso riservato ai soli bibliotecari. Quanto alla circolazione del materiale di libero accesso abbiamo rilevato una media giornaliera di 20 volumi consultati.

Catalogazione: Sono stati catalogati 13.503 titoli; il ritmo di catalogazione risulta praticamente uguale a quello dell’anno scorso (13.144). Le persone addette alla catologazione sono state 3, due regolarmente assunte e un’altra come volontaria.

Acquisizione di nuovo materiale : E stato acquistato nuovo materiale per le diverse facoltà e, come di consueto, abbiamo ricevuto materiale in omaggio da parte della Editrice francescana brasiliana Vozes.

Attività della Biblioteca:

Sono state curate quattro visite guidate per gruppi diversi di studenti del PAA

(ottobre-novembre 1998). La Biblioteca ha offerto ad un gruppo di studenti di

francescanesimo provenienti dall’Università di Chieti la possibilità di usare la

Sala di Lettura del secondo piano e alcuni dei nostri manoscritti (giugno 1999).

Limiti:

Come accade per tante altre Biblioteche, anche la nostra ha subito danni a causa dello smarrimento di materiale; nonostante ciò l’esperienza di quest’anno accademico è stata positiva. Risulta necessario, comunque, pensare all’installazione di un impianto antifurto.

In questo momento la Biblioteca sta attraversando un periodo difficile in quanto i frati che vi lavorano sono soltanto due; pertanto è quanto mai urgente provvedere almeno ad altri due addetti appartenenti all’Ordine.

X. Amministrazione economica

Per quanto concerne l’Amministrazione economica, saldamente regolata dal competente e indefesso lavoro del P. Adriano Della Valle, al momento non vi sono problemi particolari.

Questo a garanzia del sostanziale rispetto dei preventivi per l’anno in corso, approvati e finanziati per buona parte dall’Ordine e alle sue rappresentanze istituzionali che noi ringraziamo vivamente e fraternamente.

Quanto alle leggi civili in materia di imposte, possiamo dire che non ci sono contestazioni in atto a nostro carico. L’anno di verifica in corso è il 1996, e an­che questo ormai in via di prescrizione ordinaria. Questo mentre il Ministero italiano delle Finanze ha fatto sa­pere proprio pochi giorni fa’ che sta esaminando il ricorso presentato dal Pontificio Ateneo Antonianum — anche a nome delle altre Istituzioni Accademiche presenti nel Comitato dei Rettori/Economi — per una sentenza chiarificatrice e dirimente circa i doveri contributivi di queste Istituzioni in materia di im­posta.

Rimanere nei preventivi è serietà nella gestione. Nello stesso tempo un preventivo finanziato per più di metà dall’esterno — quest’anno il nostro Ordine sostiene l’Ateneo per il 52,2% delle spese programmate - significa un limite di risorse. Rimanere nei preventivi, quindi, significa anche accontentarsi senza poter mirare troppo in alto: qui emergono con uguale chiarezza i limiti di sviluppo entro i quali deve contenersi l’Ateneo, e i criteri che orientano l’impiego delle sue risorse, come si desume da quanto segue.

Per il ‘99 sono stati preventivati gli incassi in questo modo: il 65% dalle iscrizioni ai corsi, il 15% dall’attività editoriale, il 10,5% da affitto locali, il 9,5% da altre piccole fonti. Il tutto corrisponde al solo 47,8% dette spese ordinarie previste contestualmente; il resto è finanziato da altra fonte.

Le spese a loro volta sono state così distribuite: 23,7% per Professori e Facoltà; 19,6% per dipen­denti, collaboratori e addetti al PAA; 19,3% per Biblioteca nel suo insieme; 15,5% per funzionamento in generale; 8,8% per edizioni; 6,3% per manutenzioni e pulizie; 6,l% per informatica e attrezzature; 0,7% per altre varie.

L’andamento globale a 3 mesi dalla scadenza dell’anno, pur nel sostanziale rispetto delle pre­visioni, come già detto, segnala tuttavia alcuni punti di tracimazione, che alla chiusura dell’anno po­tranno avere un’evidenza ancora più marcata.

Si tratta in particolare di: A) Spese di funzionamento in generale : superato il preventivo già a settem­bre per effetto del trascinamento dal ‘98 di quote come il riscaldamento, si deve pensare che alla fine dell’anno si andrà oltre il 102% attuale. B) Fotocopiatrici: si è dovuto sostituire la macchina a disposi­zione dei Professori e degli altri utenti. C) Attrezzature per l’Ateneo: è stata allestita una nuova Aula Informatica Multimedia; il suo costo triplica il preventivo ‘99, ma vi è in attivo una sovvenzione corri­spondente di 25 milioni. D) Agevolazioni sulle iscrizioni ai corsi; queste oltrepassano il limite fissato, per effetto dell’accorpamento delle quote ad anno solare, prendendo dai due anni accademici che chiudono e aprono a settembre.

Lo sguardo d’insieme serve per comprendere il problema da sempre sofferto in amministrazione, che cioè un budget annuale rigido, senza una corrispondente prassi di inflessibilità, diventa impossibile da gestire. L’Ateneo non è un’azienda di produzio­ne, i suoi rapporti con l’esterno non hanno la connotazione di una Impresa.

Dal punto di vista economico — la considerazione è strettamente amministrativa — un problema a parte che esige attenzione è rappresentato dalle Edizioni Antonianum: Libri e Rivista.

Soppressi d’ufficio gli abbonamenti e i cambi morosi da più di tre anni (dopo averli sollecitati più vol­te), e quelli che hanno chiesto di sospendere l’invio della Rivista, nel ‘99 c’è stato già un calo di altri 51 indirizzi. Attualmente si spediscono in totale 566 copie della Rivista; 150 vanno in deposito.

Le considerazioni di merito tra i costi, i ricavi e il valore del servizio, non dovranno ignorare infine il di­sposto della Legge Finanziaria ‘99, che al 1º gennaio 2000 fissa un ulteriore rincaro delle tariffe postali sui Periodici, da un minimo del 150% a un massimo del 400%. Di 4000 testate iscritte all’USPI, diver­se centinaia hanno già deciso la chiusura per impossibilità di rientro nelle spese; il dato è del giugno scorso, portato al Convegno degli Amministratori iscritti AGIDAE.

Su questi presupposti si dovrà dunque basare una soluzione del problema delle Edizioni Antonianum.

Tra le cose infine che hanno attinenza con l’amministrazione, sono da ricordare ancora un paio di problemi:

  • Il risanamento materiale e normativo della nostra Aula Magna con gli ambienti attigui.
  • L’estensione e l’attrezzatura di nuovi locali di deposito per la Biblioteca.

XI.  Segreteria ed Edizioni Antonianum

Una voce non meno importante delle altre in questa mia relazione è rappresentata dalla Segreteria, la quale continua a svolgere ottimamente il suo lavoro vitale, che non è solo amministrativo, bensì anche di rapporto umano, grazie al perdurante e generoso impegno del direttore e vice-segretario generale, P. Giulio Barocco, ma anche del valido apporto del nuovo segretario generale, P. Ulrich Steiner, il quale ha assunto il suo incarico con competenza ed efficacia, nonostante  l’altra fatica che ha da sostenere nella preparazione della sua dissertazione dottorale in filosofia. Un altro valido aiuto viene dall’addetto alla segreteria, il dott. Valeriano Fiori, da noi assunto per alleviare le fatiche del P. Barocco.

Infine, una voce peculiare che caratterizza la fisionomia scientifica del PAA è quella delle Edizioni Antonianum. Nonostante alcuni problemi di ordine economico, come si è detto precedentemente, bisogna tuttavia registrare la pregevole opera di ammodernamento delle tecniche editoriali (E-Mail, inserzione della rivista Antonianum in circuiti internazionali per via informatica, ecc.) portata avanti dal direttore, P. Luis Oviedo e dal -fin poco tempo fa- segretario, P. Nikolaus Schöch.

Nel corso di quest’anno sono stati rinnovate alcune cariche: il nuovo vice-direttore è P. Priamo Etzi e il nuovo segretario P. David Volgger.

Il livello scientifico della Rivista si mantiene alto e continua a ricevere un apporto internazionale. Del resto, da anni essa trova riscontro nella citazione da parte di repertori bibliografici, “abstracts”, ecc. Anche la pubblicazione dei nostri libri, specialmente le tesi dottorali della collana “Studia Antoniana” , pur essendo sempre esigua, non cessa di preservare il suo carattere specialistico: è l’aspetto positivo che spiega la controparte economica negativa; difatti, la rigorosità scientifica, nel quadro delle possibilità del PAA, si sposa male con il profitto. Accogliamo ciò almeno come dato consolante.

I libri pubblicati nel corso 1998-1999 sono:

  • Conti M., Il Codice di Comunione dei Frati Minori, (Bibliotheca del PAA) pp. 427.
  • Cavalli G., L’imposizione delle mani nella tradizione della Chiesa latina , (Studia Antoniana) pp. 260.
  • Tedoldi  F.M., La dottrina dei cinque sensi spirituali in San Bonaventura, (Studia Antoniana) pp. 370.
  • Tavares S.S., Il Mistero della Croce nei teologi della liberazione latino-americani, (Studia Antoniana) pp. 335.

Conclusione

Come si è potuto constatare anche quest’anno, il Pontificio Ateneo Antonianum costituisce una realtà accademica complessa eppure proiettata verso il futuro. Non sono pochi i problemi che esso ha, ma è vero anche che trova all’esterno il sostegno e il conforto dell’Ordine, a cominciare dal nostro Ministro Generale, che con il M.R.P. J. Carballo e tutto il suo definitorio, cura pieno di fiducia la nostra istituzione, e all’interno una fresca e volitiva capacità di realizzare i suoi scopi presto e bene. Del resto, non operiamo per noi, ma per la Chiesa e per il mondo al quale siamo stati mandati per vocazione. È questa premessa ideale che dà ragione e operatività alla nostra speranza, al di là dei dati tecnici che l’esistenza concreta comporta.

Che Francesco d’Assisi continui a vegliare su questa porzione del suo Ordine!

 


 
 
 
 
 
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