Inizio > Pubblicazioni > Carbajo N˙˝ez Martedì 20 ottobre 2020

Informazione sulla pubblicazione:
Recensione: Tello R., Popolo e cultura, Messaggero, Padova 2020 (Prefazione di Papa Francesco)

 
 
 
 
Foto Carbajo N˙˝ez MartÝn , Recensione: Tello R., Popolo e cultura, Messaggero, Padova 2020 (Prefazione di Papa Francesco), in Studia Moralia, 58/2 (2020) p. .

Rafael Tello, Popolo e cultura, Prefazione di Papa Francesco, Messaggero, Padova 2020, pp. 248.
 
Questo libro raccoglie una serie di scritti dell'autore argentino Rafael Tello (1917-2002), uno dei più noti rappresentanti della "Teologia del Popolo", una corrente teologica emersa in Argentina nel post-concilio. Nella prefazione, Papa Francesco afferma che l'autore "ha fatto una particolare opzione per i poveri" e "per la cultura popolare". Tello ha sottolineato "la necessità di promuovere e coinvolgersi nella liberazione integrale del popolo", senza però "appoggiarsi sulle ideologie né sui settarismi politici" (pp. 6-7). Infatti, questa riflessione teologica è nata all'interno della teologia della liberazione, ma non ricorre all'ideologia marxista per interpretare la realtà e non difende la lotta di classe. Tello "preferisce guardare e fare attenzione prioritariamente alla cultura del popolo" (p. 6), perché in essa egli riesce a contemplare Dio.

Tello aveva conseguito il titolo di avvocato nel 1944 ed era stato ordinato sacerdote nel 1950. Otto anni dopo, iniziava la sua attività di docente presso la facoltà di teologia di Buenos Aires. Tra il 1966 e il 1973, aveva svolto pure il ruolo di esperto e consulente presso la Commissione Episcopale per la Pastorale (COEPAL), oltre a ispirare il Pellegrinaggio giovanile a Lujan (p. 14). Nel marzo 1979, lascia l'insegnamento presso la Facoltà di teologia di Buenos Aires a causa di uno scontro con il suo arcivescovo e cardinale, S.E. Juan Carlos Aramburu. Da allora, e fino alla sua morte, avvenuta nel 2002, si ritira completamente dalla vita pubblica della Chiesa, anche se continua a esercitare il suo ministero sacerdotale e a portare avanti la riflessione teologica nel circolo privato della cosiddetta "escuelita" (piccola scuola), insieme a alcuni amici sacerdoti. In questo contesto è stato elaborato il materiale che il libro offre al lettore (p. 14).
Il libro contiene sette scritti, databili tra il 1989 e il 1995, e qui distribuiti in due sezioni, una sul tema del popolo (quattro scritti) e l'altra sulla "cultura" (tre scritti). Il primo scritto, intitolato "Qualcosa in più sul popolo", presenta i tre modi di concepire e conoscere il popolo: ideologico, politico e realtà storico-culturale personale. I due primi modi presentano il popolo come beneficiario passivo da una élite dirigente (gli "illuminati" o i politici). Il terzo modo, invece, prospetta la tesi che "il popolo è una realtà storica di persone unite nell'esperienza comune di valori che sostituiscono la loro cultura" (p. 21)

(Continua...)



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