Carbajo-Núñez Martín ,
"Mensuram bonam". Investimenti etici nell’era dell’IA, (24.04.2026), (43),
in
Blog Accademia Alfonsiana, 43 (2026) p. 2
.
Il documento della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, intitolato "Mensuram bonam" (MB), propone una riflessione etica su come gli investimenti finanziari possano conciliare rendimento economico e responsabilità sociale, superando una logica puramente speculativa.
MB offre ventiquattro criteri affinché gli investimenti siano coerenti con la tradizione cattolica e tengano conto non solo dei necessari ritorni finanziariGMS 2026). Se orientata da criteri etici, infatti, l’IA può diventare uno strumento potente per valutare l’impatto ambientale degli investimenti e promuovere modelli economici sostenibili.
2. Modello di sviluppo ed ecologia integrale
Nessun investimento è moralmente neutro. Al momento di investire, occorre chiedersi sul suo impatto sociale (impact investing) e se si tratta dell'approccio migliore (best in class) per promuovere lo sviluppo umano integrale. Ciò riguarda istituzioni finanziarie, fondi di investimento, imprese, fondazioni, istituzioni religiose e perfino il singolo investitore.
Investire secondo una prospettiva di ecologia integrale significa valutare l’impatto di ogni decisione finanziaria su più livelli: sociale, ambientale, culturale, istituzionale e spirituale.
3. Visione sistemica e coscienza imprenditiva
MB invita a adottare una visione sistemica, capace di cogliere l’interconnessione tra economia, tecnologia, società e ambiente. Al momento di investire, infatti, si sta decidendo sul lavoro, sulle comunità locali, sugli equilibri ecologici e sulle generazioni future. Da tali decisioni dipende quali imprese cresceranno, quali tecnologie saranno sviluppate, quali territori saranno valorizzati e quali comunità saranno sostenute.
Imprenditori e investitori sono chiamati ad essere consapevoli della loro vocazione e a sviluppare un'autentica coscienza imprenditiva. Non sono soltanto operatori tecnici, ma attori morali che partecipano alla costruzione della società. Devono perciò evitare l'“assolutismo fiduciario”, ossia il concentrarsi "esclusivamente sui guadagni" (MB 24) e sulla massimizzazione del profitto per gli azionisti.
Conclusioni
MB ricorda che investire non si riduce a far crescere il capitale, ma deve orientare le risorse verso forme di sviluppo più giuste, sostenibili e inclusive. La domanda decisiva non è solo come investire, ma per quale futuro investiamo.
In una visione sistemica dell’economia, gli investimenti sono orientati al bene comune, alla dignità della persona e alla cura della casa comune. Solo così la finanza può ritrovare la sua “misura buona” e diventare uno strumento di sviluppo umano e di ecologia integrale.
Martín Carbajo-Núñez, OFM
[2] PwC’s 28th Annual Global CEO Survey, «Reinvention on the edge of tomorrow», in Internet: https://www.pwc.com/gx/en/ceo-survey/2025/28th-ceo-survey.pdf
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